Consegnati i lavori per il restauro e le indagini archeologiche al santuario rupestre di Monte Alburchia a Gangi (PA). I lavori di restauro e di indagine archeologica nell’area sacra di età ellenistica e romana sono stati finanziati dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, su richiesta della Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo, diretta da Selima Giorgia Giuliano. Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 80 mila euro, destinato alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione di uno dei complessi archeologici più significativi dell’area madonita.La direzione dei lavori e il ruolo di responsabile unico del procedimento (R.U.P.) sono affidati alla dott.ssa Rosa Maria Cucco, che coordinerà le attività di restauro, messa in sicurezza e scavo archeologico. L’appalto è stato aggiudicato all’impresa I.CO.SER. S.r.l. di Gangi. Il Comune di Gangi, proprietario delle aree interessate in virtù del contratto di comodato d’uso firmato con la famiglia Salerno garantirà l’accesso ai luoghi e la presenza del personale competente.Alla consegna dei lavori era presente il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, che ha espresso il proprio apprezzamento per l’avvio dell’intervento: «Ringrazio l’Assessorato regionale dei Beni Culturali e la Soprintendenza di Palermo per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso il nostro territorio. Il recupero del santuario rupestre di Monte Alburchia rappresenta un passo fondamentale per la tutela della nostra storia e per la valorizzazione culturale e turistica di Gangi, un sentito ringraziamento alla famiglia Salerno per la collaborazione e la disponibilità dimostrate durante l’intero iter amministrativo e preparatorio”.
di Redazione 3
Sab, 02/05/2026 - 08:15

