Dopo la seduta infuocata del Consiglio comunale del 22 aprile, i gruppi di opposizione intervengono con una nota congiunta per respingere la ricostruzione offerta dalla Giunta Tesauro. Al centro del dibattito il clima politico, le responsabilità istituzionali e le richieste di dimissioni avanzate durante l’aula.
I gruppi di opposizione del Consiglio comunale di Caltanissetta – Area Civica, Partito Democratico, Futura e Movimento 5 Stelle – respingono con fermezza quella che definiscono una ricostruzione parziale e fuorviante dei fatti avvenuti durante la seduta di mercoledì 22 aprile.
Pur riconoscendo che i toni dell’aula siano stati duri e il clima particolarmente teso, l’opposizione sottolinea la necessità di ristabilire il contesto complessivo, che a loro avviso sarebbe stato omesso dalla Giunta. Secondo i consiglieri, infatti, le tensioni sarebbero il risultato di mesi di provocazioni, attacchi politici e atteggiamenti ritenuti denigratori provenienti dai banchi dell’amministrazione, che avrebbe sistematicamente liquidato come strumentali tutte le iniziative dell’opposizione.
Nel corso della seduta, i gruppi consiliari hanno presentato due ordini del giorno su temi ritenuti esclusivamente politici: il primo riguardava la richiesta di dimissioni del presidente del Consiglio comunale, Gianluca Bruzzaniti, alla luce dell’interdittiva antimafia che ha colpito l’azienda di cui è socio; il secondo chiedeva le dimissioni del sindaco Walter Tesauro, accusato di non aver preso posizione sulla vicenda e di essere stato, nel frattempo, delegittimato anche da esponenti del suo stesso partito.
La Giunta, secondo l’opposizione, avrebbe tentato di rappresentare quanto accaduto come un’aggressione unilaterale, omettendo però che gli episodi che hanno coinvolto i consiglieri Felice Dierna e Calogero Palermo – i quali si sono successivamente scusati in aula alla ripresa dei lavori – si sarebbero inseriti in una più ampia sequenza di provocazioni e tensioni.
Il quadro politico delineato dall’opposizione si allarga poi a una valutazione complessiva dell’azione amministrativa, giudicata inadeguata. Viene infatti evidenziato come critiche all’operato della Giunta siano arrivate anche dall’interno della stessa maggioranza, con riferimenti al referente cittadino di Forza Italia e alla sospensione del presidente del Consiglio dal suo partito.
Secondo i gruppi consiliari, si tratterebbe di un fatto politico di rilevante gravità, che inciderebbe sulla credibilità delle istituzioni cittadine e che richiederebbe responsabilità e chiarezza, piuttosto che una gestione comunicativa ritenuta strumentale.
Infine, l’opposizione ribadisce il proprio ruolo istituzionale, rivendicando il diritto e il dovere di porre questioni politiche nell’interesse della città. Un impegno che, sottolineano, deve basarsi su coerenza, responsabilità e trasparenza, nel rispetto delle istituzioni e del confronto democratico.
Scontro in Consiglio comunale, l’opposizione attacca la Giunta: “Ricostruzione parziale e clima avvelenato”
Ven, 24/04/2026 - 16:28
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