Salute

Caltanissetta, sciopero della sanità privata anche a Casa Rosetta per il rinnovo del Ccnl

Redazione 3

Caltanissetta, sciopero della sanità privata anche a Casa Rosetta per il rinnovo del Ccnl

Mer, 15/04/2026 - 10:58

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Allo sciopero nazionale della sanità privata indetto dai sindacati per venerdì 17 aprile è annunciata la partecipazione anche di dipendenti di Casa Rosetta, interessati al rinnovo del contratto nazionale di lavoro Aris per le comunità alloggio e i centri di riabilitazione. Il contratto è scaduto nel 2015. L’Aris (l’associazione datoriale alla quale Casa Rosetta è affiliata) ha chiesto l’impegno delle Regioni ad aumentare le rette delle prestazioni convenzionate e a sostenere così il prevedibile aumento del costo del lavoro. Con le rette vigenti le aziende come Casa Rosetta andrebbero in deficit. Il presidente di Casa Rosetta in vista dello sciopero ha diffuso una nota in cui esprime solidarietà e sostegno ai dipendenti e ai cittadini utenti dei servizi dell’Associazione (centri di riabilitazione, comunità alloggio, comunità terapeutiche per le dipendenze patologiche) e ha scritto anche al sindaco e al presidente del consiglio comunale auspicando un’analoga presa di posizione dell’amministrazione comunale e un’azione di pressione politica nei confronti della Regione. “Casa Rosetta – ha scritto tra l’altro il presidente De Cristoforo – opera con un ruolo essenziale di sussidiarietà, assicurando servizi ai cittadini che le istituzioni pubbliche non riuscirebbero a erogare. Le rette legate a queste convenzioni sono stabilite dalla Regione, Quelle attualmente corrisposte – e non rivalutate secondo l’indice Istat – sono state determinate nel 2014 per le tossicodipendenze e nel 2015 per la riabilitazione. Soltanto nel 2025-2026 l’ARS ha approvato un ritocco complessivo del 5 per cento, inferiore all’indice Istat maturato in questo decennio. A Casa Rosetta questo ritocco non ha neppure coperto per intero il maggior costo del lavoro derivato nel 2024 da un accordo-ponte stipulato in sede nazionale per attenuare i forti disagi dei lavoratori nell’attesa del rinnovo del Ccnl. Casa Rosetta – ha aggiunto il presidente De Cristoforo – con i suoi 240 dipendenti è una delle maggiori realtà occupazionali del territorio, e i servizi sociosanitari che eroga sono essenziali per la qualità della vita di migliaia di cittadini e loro familiari che vivono condizioni di vario e grave disagio. Sicuramente tra le priorità nell’attenzione e nell’impegno della politica dev’esserci la difesa dei posti di lavoro e la tutela dei diritti dei cittadini. Riteniamo quindi opportuno che l’Amministrazione comunale e il Consiglio comunale abbiano un’ampia e diretta informazione sui motivi dello sciopero che per un giorno sospenderà servizi sociosanitari fondamentali per persone in difficoltà. Ma riteniamo altresì necessario che il governo della città, nelle espressioni di vertice del Comune, prendano posizione a sostegno dei lavoratori e degli utenti dei servizi, e facciano anch’essi pressione nei confronti della Regione affinché apra disponibilità alla revisione delle rette e quindi allo sviluppo delle trattative per il rinnovo del Ccnl Aris scaduto da oltre dieci anni”.

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