Salute

Caltanissetta. La delegazione regionale della Società Italiana per la Promozione della Salute (Sips) aderisce al “Comitato a difesa del Parco Dubini”

Redazione 1

Caltanissetta. La delegazione regionale della Società Italiana per la Promozione della Salute (Sips) aderisce al “Comitato a difesa del Parco Dubini”

Gio, 23/04/2026 - 07:03

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CALTANISSETTA. La Delegazione Regionale della Società Italiana per la Promozione della Salute (SIPS) con il presente documento comunica la propria adesione al “Comitato a difesa del Parco Dubini” che chiede legittimamente la riapertura al pubblico di questa area verde suburbana. Lo fa tramite il presidente della delegazione, dott. Giuseppe Lombardo.

La SIPS, società scientifica che dal 2012 nel nostro paese è impegnata nel sostenere la promozione della salute in ogni contesto e secondo le migliori pratiche, riconosce all’azione del Comitato un valore che va ben oltre il recupero e di fruizione del Parco. Restituire il Dubini alla comunità equivale, infatti, ad investire a lungo termine in tempo, relazioni, opportunità per la nostra comunità; significa offrire un luogo in cui le persone possano muoversi, incontrarsi, sostare, respirare bellezza. Sono elementi semplici, che rischiamo di dare per scontati, ma che incidono profondamente sul modo in cui viviamo e stiamo al mondo: un investimento in “salute”, qualcosa di più ampio che coinvolge il corpo, la mente e le relazioni sociali; qualcosa che riguarda il benessere e il miglioramento della qualità della vita e che comprende la percezione di vivere in un contesto dignitoso, accogliente e ricco di opportunità.

In questa prospettiva, appare evidente come questo “star bene” delle persone e delle comunità non si costruisce soltanto nei luoghi deputati alla cura o nei servizi sanitari. Si costruisce, invece, soprattutto nella quotidianità: negli spazi in cui si vive, si fa movimento o si incontra l’altro; attraverso il tempo libero, l’accesso alla natura, la possibilità di utilizzare ambienti curati e significativi. Quindi, la libera fruizione del “Dubini” si inserisce pienamente in questo orizzonte; la richiesta del Comitato non è un intervento marginale, né accessorio: è una scelta che incide sui determinanti più profondi della salute, quelli che riguardano l’ambiente, le relazioni, gli stili di vita, le opportunità per migliorare salute e benessere. Inoltre, la riapertura al pubblico di questa ampia area verde suburbana, secondo questa Società, risulta pienamente coerente col concetto di “prescrizione sociale”, un approccio che riconosce come il benessere delle persone non dipenda solo da interventi sanitari, ma anche da fattori sociali, relazionali e ambientali; la “prescrizione” di attività come la partecipazione a gruppi, il volontariato o il tempo trascorso nella natura, favorisce nelle persone il miglioramento della salute, mediante esperienze significative – ricreative, di socializzazione e di inclusione – in grado di garantire benefici concreti e diffusi, nella cornice di una visione evoluta e integrata della salute.

Le istituzioni e i decisori non dovrebbero sottovalutare, infine, che l’impegno del movimento che sostiene la riapertura del parco si delinea come un’espressione autentica di cittadinanza attiva: un modo per affermare che gli spazi pubblici sono parte integrante della vita collettiva e che la loro qualità dipende anche dalla “cura” e dalla vigilanza della comunità. La nascita e l’azione di questo Comitato territoriale rappresentano un esempio concreto di partecipazione dal basso, in cui cittadini, associazioni e realtà locali si attivano per tutelare e valorizzare un bene comune.

In un tempo in cui il rapporto tra “politica”, istituzioni e comunità appare deficitario e compromesso, esperienze come questa potrebbero contribuire a ricostruire fiducia, responsabilità condivisa e senso di appartenenza. La SIPS Sicilia aderisce, dunque, al Comitato mettendo a disposizione competenze e strumenti culturali, con spirito di collaborazione e auspicando che questa iniziativa possa raccogliere un consenso ancora più ampio e trasversale.

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