Un’aula raccolta, silenziosa, segnata da un clima diverso dal solito. È in questo contesto che il presidente del Consiglio comunale, Gianluca Bruzzaniti, ha preso la parola per affrontare la vicenda che negli ultimi giorni lo ha posto al centro del dibattito cittadino, scegliendo un intervento diretto, personale e carico di significato.
Visibilmente emozionato, Bruzzaniti si è messo a nudo, raccontando il proprio stato d’animo e rivendicando con fermezza la propria estraneità ai fatti contestati. Ma accanto alla dimensione umana, non sono mancati passaggi politici netti, soprattutto nel denunciare quello che ha definito un clima che “non è più politica”.
Uno dei punti più significativi del suo intervento ha riguardato le telefonate ricevute in questi giorni. Il presidente ha infatti raccontato di essere stato contattato da alcuni esponenti che, pubblicamente, hanno firmato note e comunicati nei quali si chiedevano le sue dimissioni. Conversazioni private che, secondo quanto riferito, si concludevano però con parole di stima personale: “So che sei un bravo ragazzo, una persona per bene”.
Un contrasto che Bruzzaniti ha evidenziato con amarezza, sottolineando la distanza tra dichiarazioni pubbliche e atteggiamenti privati. “Questo per me non è politica”, ha ribadito, rimarcando come tali comportamenti abbiano contribuito ad alimentare una vicenda che, a suo dire, ha assunto i contorni di un vero e proprio “mascariamento mediatico”.
Nel corso dell’intervento non è mancato anche un affondo nei confronti dell’ex sindaco, oggi consigliere comunale, Roberto Gambino, indicato come colui che, con un proprio comunicato, avrebbe dato “il via alle danze”. Un riferimento accompagnato dal richiamo a un episodio del passato, quando lo stesso Gambino, da sindaco, lo contattò per un possibile rimpasto di giunta, riconoscendogli di fatto quelle qualità personali che oggi, secondo Bruzzaniti, sembrano essere messe in discussione.
“Se allora ero una persona perbene, lo sono anche oggi”, il senso del ragionamento sviluppato in aula, in un passaggio che ha unito memoria politica e rivendicazione personale.
Nel suo intervento, Bruzzaniti ha ripercorso anche gli anni di impegno in Consiglio comunale, i sacrifici fatti e il lavoro svolto per la città, ribadendo con orgoglio il proprio percorso. Ne è emersa la figura di un uomo profondamente provato, ma deciso a non arretrare, capace di coniugare emozione e determinazione.
Un Gianluca Bruzzaniti inedito, dunque: commosso, appassionato, a tratti amareggiato per atteggiamenti che ha definito incoerenti, ma al tempo stesso fermo nel ribadire la propria integrità. “Cammino a testa alta”, ha concluso, lasciando all’aula e alla città un intervento destinato a segnare uno dei passaggi più intensi del recente dibattito politico cittadino.

