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Caltanissetta piange l’avvocato Giovanni Lomonaco: professionista stimato e principe dell’ironia

Redazione

Caltanissetta piange l’avvocato Giovanni Lomonaco: professionista stimato e principe dell’ironia

Mer, 22/04/2026 - 14:31

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Caltanissetta perde una figura conosciuta e profondamente apprezzata del foro cittadino. È scomparso all’età di 61 anni l’avvocato Giovanni Lomonaco, professionista stimato e volto noto della comunità nissena.
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, suscitando cordoglio e commozione tra quanti lo hanno conosciuto e stimato, non solo per le sue competenze professionali, ma anche per le sue qualità umane. Lomonaco aveva costruito nel tempo un percorso solido e riconosciuto nel mondo forense, distinguendosi per serietà, preparazione e dedizione.
Aveva frequentato il Liceo Scientifico Alessandro Volta, in una classe che molti ricordano ancora oggi come un’autentica eccellenza, lasciando sin da giovane il segno per intelligenza e personalità. Indelebili i ricordi degli anni del liceo e dell’università, vissuti con la sua storica comitiva: quella della classe, che si ritrovava sulla panchina centrale del viale della Regione, proprio di fronte al bar Sandwich, luogo simbolo di amicizie, racconti e giornate condivise.


In quei momenti emergeva tutta la sua personalità: un grande mattacchione, capace di animare ogni incontro con battute brillanti, una sorta di principe dell’ironia. Sempre con il sorriso e con la battuta pronta, riusciva a coinvolgere chiunque, senza mai oltrepassare il limite del rispetto, mantenendo saldo il valore dell’amicizia e della sincerità.

Eclettico, simpatico, ironico e pungente, era capace di farsi voler bene da tutti. Amava vivere, divertirsi e condividere momenti con le persone care, senza mai perdere di vista i pilastri fondamentali della sua esistenza: la famiglia, il lavoro e i rapporti autentici. Un uomo che ha saputo coniugare leggerezza e profondità, lasciando un ricordo vivido in quanti hanno avuto la fortuna di incontrarlo nel proprio cammino.

Come non ricordare la sua moto blu metallizzata BMW R 850 R, spesso parcheggiata di fronte al tribunale, dove amava intrattenersi con amici e colleghi, con la toga appoggiata su quella moto: un’immagine diventata nel tempo quasi simbolica, un quadro che in tanti conservano nitido nella memoria.

La città si stringe oggi attorno alla sua famiglia, nel ricordo di un professionista e di un uomo che ha lasciato un segno umano prima ancora che professionale nella comunità nissena.

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