Salute

Sicilia, 108 farmacie rurali ammesse ai bandi Pnrr: prorogato al 27 febbraio il termine per le nuove istanze

Redazione 3

Sicilia, 108 farmacie rurali ammesse ai bandi Pnrr: prorogato al 27 febbraio il termine per le nuove istanze

Mer, 14/01/2026 - 09:42

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Palermo – Le farmacie rurali nella nostra regione
spesso si trovano in piccoli paesi montani difficilmente raggiungibili,
o in borghi e aree agricole dell’interno dell’Isola poco abitati e
lontani dai centri urbani dotati di pronto soccorso, strutture
attrezzate per l’assistenza sanitaria e farmacie ospedaliere e dell’Asp
deputate alla dispensazione, attraverso la Distribuzione per conto, di
farmaci indicati nei piani terapeutici.
Ora molte di queste realtà hanno scelto di cogliere l’opportunità
offerta dal “Pnrr” e di investire per trasformarsi in centri di
erogazione di servizi sanitari territoriali, dei veri e propri presidi
avanzati, attraverso l’innovazione digitale, i collegamenti a servizi di
telemedicina, la gestione dei pazienti cronici anche attraverso il
controllo dell’aderenza alla terapia.
Sono già 108 le farmacie rurali siciliane ubicate in Comuni al di sotto
dei 5mila abitanti, di cui ben 23 in provincia di Palermo, che sono
state ammesse ai contributi del “Pnrr” con gli avvisi del 2021 e del
2025, a seguito della presentazione di progetti finalizzati al
potenziamento tecnologico (acquisto di attrezzature come frigoriferi,
sistemi di automazione del magazzino, monitor, Pc); alla gestione del
paziente cronico (implementazione di piattaforme di monitoraggio e
tracciatura); ai servizi di prossimità (creazione di aree dedicate per
telemedicina, analisi del sangue, screening e altri servizi di
primo/secondo livello); alla Formazione con aggiornamento delle
competenze del personale laureato.
In particolare, con l’Avviso “Pnrr” del 2021 sono state ammesse a
contributo 57 farmacie in Sicilia, di cui 11 in provincia di Palermo.
Ma è stato in occasione dell’Avviso “Pnrr” di quest’anno che si è
registrato un boom di domande: 123 quelle presentate, di cui ben 26 in
provincia di Palermo. Ad oggi quelle ammesse con i primi quattro decreti
sono 51 a livello regionale, di cui 12 in provincia di Palermo, mentre
le altre sono in fase di istruttoria.
In considerazione dell’elevato interesse, è stato prorogato al 27
febbraio 2026 il termine per presentare nuovi progetti ed è slittata al
30 maggio la scadenza per completare i lavori.
“Ritengo molto opportuna la decisione del ministro per il ‘Pnrr’,
Tommaso Foti, di prorogare le scadenze dell’Avviso per le farmacie
rurali – commenta Roberto Tobia, che di Federfarma è consigliere
nazionale e presidente provinciale di Palermo – . E ringrazio la
Struttura di missione ‘Pnrr’ presso Palazzo Chigi per l’ottimo lavoro
che sta svolgendo. Soprattutto in Sicilia, le farmacie rurali
rappresentano l’unica presenza delle istituzioni sanitarie in moltissime
aree disagiate e lontane da tutto. Dunque, trasformandosi in veri e
propri presidi sanitari territoriali, le farmacie rurali non solo
attuano concretamente il progetto di ‘farmacia dei servizi’ voluto dal
legislatore nazionale, ma assumono anche il ruolo fondamentale di
avamposti del Servizio sanitario nazionale e diventano il principale
punto di riferimento per gli abitanti di queste zone in fatto di
continuità delle terapie mediche prescritte, ma anche di prevenzione e,
soprattutto, sono provvidenziali in quelle emergenze nelle quali spesso
riescono a salvare vite umane in attesa dell’arrivo dei soccorsi”.

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