A Faenza (Ravenna) un uomo ha cercato di avvelenare la ex moglie offrendole una tazza di caffè “corretto” con un farmaco anticoagulante in grado di provocarle emorragie se somministrato in sovra-dosaggio. Le azioni del cuoco sono state documentate attraverso intercettazioni video nelle quali lo si vede mentre prepara il caffè versando nella tazzina destinata alla ex una doppia dose di un vasodilatatore.
Le indagini sull’uomo, ora in carcere a Modena in custodia cautelare, erano scattate quando la moglie, insospettitasi sia per le improvvise premure del marito sia per il cattivo sapore de caffè, si era rivolta ai carabinieri della caserma più vicina facendo così scattare sul fronte investigativo il codice rosso.
Secondo gli ultimi sviluppi investigativi, è lo scenario attribuito dall’accusa al cuoco ultra-quarantenne di Faenza fermato dai carabinieri del nucleo Investigativo di Ravenna all’alba di venerdì scorso con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato, maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della moglie, dalla quale si è separato.

