Salute

Rassegna stampa. Caltanissetta, sindaco Gambino: “Stop a feste ed eventi per tutto l’anno”

Lino Lacagnina - La Sicilia

Rassegna stampa. Caltanissetta, sindaco Gambino: “Stop a feste ed eventi per tutto l’anno”

Mar, 31/03/2020 - 09:48

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Rassegna stampa. Caltanissetta, sindaco Gambino: “Stop a feste ed eventi per tutto l’anno”

CALTANISSETTA – Stop a feste ed eventi per tutto il 2020: lo ha annunciato il sindaco Roberto Gambino rilevando che oggi la priorità assoluta è quella di accantonare fondi da mettere a disposizione di chi sta subendo gli effetti dell’emergenza coronavirus. «Abbiamo già adottato – ha poi aggiunto – il provvedimento per far transitare su un apposito capitolo del bilancio (intorno al 20mila euro; n. d. r.) il ricavato della rinuncia alle indennità mie, degli assessori e del presidente del Consiglio comunale. Questo plafond ci consentirà di gestire nell’immediato, saltando le pastoie burocratiche, le emergenze più pressanti che riguardano i cittadini delle cosiddette “fasce deboli”, in attesa che arrivino nelle casse comunali gli aiuti annunciati dallo Stato (400mila euro) e della Regione siciliana (1 milione di euro). Inoltre stiamo preparando un provvedimento rivolto ai titolari di partite Iva e che riguarderà la detassazione degli oneri, compresa la Tari.

La nostra comunità comincia ad accusare le conseguenze della forzata e prolungata pausa lavorativa, per cui diventa urgente dare risposte concrete ai cittadini». Ieri il sindaco ha anche annunciato che per le persone risultate positive al test del coronavirus ma che si trovano in degenza domiciliare sorvegliata, il Comune, l’Asp e i responsabili della discarica di Gela (dove vengono conferiti i rifiuti di Caltanissetta) hanno concordato che lo smaltimento dei loro rifiuti dovrà avvenire con le stesse precauzione adottate per quelli ospedalieri. Poi, con riferimento al “cuore” dei nisseni, Gambino ha fatto sapere che una giovanissima concittadina (Desirée di 11 anni) gli ha fatto sapere essere pronta a donare tutti i suoi risparmi (165 euro). Potrà farlo appena il Comune avrà attivato un conto corrente bancario per dare corso all’iniziativa di un “Cro – wdfunding” comunale, cioè l’apertura di un conto corrente in cui far confluire tutte le offerte e le donazioni effettuate da cittadini comuni, aziende, istituzioni, club service ed istituti bancari.

«Tali somme, unitamente a quelle raccolte dai punti vendita di generi alimentari grazie alla “Spesa sospesa” – puntualizza il capogruppo M5S Michele D’Oro – saranno direttamente gestite dall’ufficio comunale di Solidarietà sociale, che in coordinamento con le varie associazioni, ha contezza della situazione di disagio cittadino. La “Spesa sospesa” si avvale della collaborazione della delegazione della Croce Rossa Italiana e consiste nella possibilità, da parte di chi si reca a fare la spesa, di lasciare liberamente una somma a disposizione di chi ha maggior bisogno».

A questo punto, sia per l’una che per l’altra iniziativa, diventa urgente passare dalle parole ai fatti, ovvero attivare il conto corrente bancario (per il “Crowdfunding”) da comunicare ai cittadini, e indicare quali supermercati accetteranno le donazioni (con la “Spesa sospesa”) da girare a fine giornata agli operatori della Croce Rossa. Una importante proposta è stata, inoltre, lanciata ieri dal gruppo consiliare “Caltanissetta Protagonista” che sostiene: «Nelle more dei flussi in entrata si può intanto attingere al “fondo di riserva” che può essere utilizzato senza che il bilancio sia approvato».

Inoltre i consiglieri Petrantoni, Mulè e Giarratana indicano un percorso per limitare i vari “passaggi” propedeutici all’approvazione del bilancio di previsione per l’anno in corso. «Per quanto riguarda i trasferimenti canonici – affermano – è chiaro che dovranno essere inseriti in un bilancio che noi consiglieri comunali potremmo approvare in Commissione, vista l’emergenza, anche da remoto, previo passaggio per le vie brevi». I tre consiglieri di opposizione hanno anche evidenziato l’esigenza di agire con urgenza a sostegno delle fasce deboli, dando priorità «a quelle fasce di popolazione sinora non coinvolte nella ricerca di un minimo di sicurezza economica: artigiani, commercianti, piccole imprese, professionisti, finiti di colpo nel dramma non potendo contare su alcuna altra fonte di reddito».