Rassegna stampa. Emergenza tossicodipendenza a Caltanissetta: in 2000 sono sotto cura al Sert

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CALTANISSETTA – Il dato è ufficiale poiché è quello notificato all’assessorato regionale alla Salute ed è estremamente preoccupante poiché “racconta” di ben 2.025 persone (uomini e donne di quasi tutte le età) che nell’ultimo anno si sono recate negli ambulatori del “Sert” ( s e r v i-
zio tossicodipendenti) di Caltanissetta per farsi seguire dall’èquipe di cui è responsabile la dott.ssa Giovanna Bona. Non conosce tregua, dunque in città, il fenomeno della tossicodi-
pendenza: dati che allarmano, ma le continue operazioni delle forze dell’ordine, con sequestri di sostanze stupefacenti di vario genere, soprattutto nel centro storico, sono la conferma di un fenomeno che innesca poi tanti altre conseguenze, con reati commessi dagli
assuntori di droga, costretti a furti, scippi ed altro, per procurarsi le somme indispensabili per l’a c q u isto della droga. Negli ultimi anni il fenomeno dello spaccio di droga al minuto è stato “delegato” anche a soggetti stranieri che hanno trasformato le loro case del centro storico in punti di spaccio.
Uomini e donne, soprattutto giovani, ma tantissimi appartenenti a tutte le età gli assuntori di sostanze stupefacenti – spiega la dott. Giovanna Bona – che sono diventati poli-assuntori poiché fanno molto spesso uso, in maniera assolutamente indiscriminata, di tutto quello che capita, e quindi di cocaina, eroina, cannabinoidi, farmaci, acidi e morfina. Un dato,
quello registrato a conclusione dello scorso anno, risulta impressionante, perché tiene conto di quelli che sono diventati tossicodipendenti “dichiarati”, ma non rivela il numero di coloro i quali si drogano e , sino ad ora, non hanno avuto bisogno di ricorrere alle cure dei medici. Difficile fare un calcolo ipotetico del “sommerso”, ma è chiaro che, soprattutto se si tiene conto a quello riferito sino a qualche anno da, siamo in presenza di un fenomeno che a Caltanissetta è molto più diffuso di quanto non si creda. Immaginare che ne-
gli ultimi dieci anni si è addirittura centuplicato non è una ipotesi surreale».

Gli operatori del Sert , guidati dalla direttrice Giovanna Bona

«Stiamo parlando di centinaia e centinaia di persone che ormai fanno uso di droghe varie – dice ancora la dott. Bona – ma, e questo è ancora di gran lunga molto più grave, hanno ripreso “a farsi” non solo di cocaina, ma soprattutto di eroina che è pericolosissima e che
(più di altre sostanze) può nuocere alla salute degli assuntori. Un “r itorno all’eroina” che era stato previsto dieci anni fa, già a conclusione di uno studio a cui, oltre alle Agenzie di investigazioni internazionali, aveva pure collaborato anche il “Sert” di Caltanissetta, a conclusione del quale fu pure facile che prevedere che le immense piantagioni esistenti già allora in Asia ed in altri continenti, avrebbero portato ad una vera e propria “invasione” dell’eroina. Ed è in aumento, ovviamente, anche l’uso della cocaina (quella che prima era considerata la droga dei ricchi) che adesso è possibile reperire sul mercato nisseno a circa
50-60euro a grammo: solo che questa dose viene quasi sempre tagliata con altre sostanze dannosissime quali i farmaci, il veleno per topi ed anche il liquido delle batterie per le automobili. Facile immaginare il danno che un miscuglio del genere può fare alla salute delle persone, soprattutto dei giovani». «A che età cominciano i ragazzi a fare uso di droghe? Molto spesso già dalle scuole medie inferiori e molte volte per un fenomeno emulativo – aggiunge la direttrice del Sert nisseno, dove operano in tutto 2 medici, 3 psicologi, 2 assistenti sociali, 3 infermieri ed un ausiliario – che non è limitato solamente ai coetanei, ma che in taluni casi si verifica anche nelle stesse famiglie: da noi vengono per farsi assistere ragazzi che hanno visto i loro genitori, ed in alcuni casi anche i nonni, “farsi”
in casa. Ed anche questo è un vero dramma. C’è un altro aspetto che riguarda i ragazzi, ed è quello che sono diversi coloro i quali fanno uso di cannabis sintetica, che può procurare tra i minorenni patologie psichiatriche. A volte vengono da noi i genitori molto preoccupa-
ti, che, in presenza di questi episodi, manifestano spesso una condizione di impotenza disarmante». Per gli operatori del Sert un lavoro duro, difficile, che viene portato avanti ogni giorno non senza difficoltà: ci sono anche assuntori di droga che ricorrono anche alle
minacce, mentre sono in preda agli effetti delle sostanze stupefacenti.

Giuseppe Scibetta – La Sicilia

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