Mussomeli, “Gli Angeli della neve” fanno discutere su FB. Le riflessioni del presidente del consiglio Gero Valenza

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MUSSOMELI – La contestazione politica locale,  presente da oltre un anno nel palazzo comunale, non sfugge ormai all’intelligenza altrui,  e così ogni argomento viene sviscerato in lungo ed in largo, risultando una  utile occasione  per esprimere il proprio pensiero, anche, sul social. L’argomento in questione sono “gli Angeli della Neve” che hanno fatto rispolverare anche altri similari precedenti interventi. Fra i  ragionamenti sull’argomento,  postati da alcuni in questi giorni, ci sono anche, sul social,  le riflessioni del presidente del consiglio comunale dott. Gero Valenza, dove si legge testualmente: ” Ho letto in questi giorni parecchi post relativi all’emergenza neve del gennaio 2017 e in più in particolare ai pagamenti che dovranno essere fatti ai cosiddetti “Angeli della Neve” , cioé a quelle persone che in quel particolare momento critico per la nostra comunità , hanno messo a disposizione la loro opera e i propri mezzi. Questi lavoratori hanno avuto apprezzamenti vari ( encomi, pergamene ) anche perché, si diceva, avevano fatto tutto con vero spirito di volontariato. E appunto per questo sono stati definiti ” Angeli della neve” , proprio per questo modo disinteressato con cui hanno svolto questo servizio . E’ di questi giorni , invece , la.notizia che a queste persone saranno date delle spettanze per il lavoro svolto .  A questo punto voglio fare una mia personale considerazione. Premesso che ritengo giusto che ogni lavoro debba essere remunerato e ritengo anche che, chi si è prodigaTo in tal senso , debba essere ricompensato economicamente.  A questo punto però , evitiamo di parlare di “Angeli della neve”, bensì di onesti lavoratori che hanno svolto egregiamente un servizio alla nostra comunità e che , per tale servizio, debbano essere giustamente ricompensati . E se qualcuno ha voluto coniare questo termine di “Angeli della neve “volendo fare un paragone con gli ” Angeli del fango” , cioe con quella moltitudine di persone che liberarono Firenze dal fango a causa dell’alluvione del 1966, faccio presente che quelle persone arrivate da tutta Italia, dopo aver dato tutto ciò che avevano da dare fino allo sfinimento, ripartirono senza lasciare le proprie generalità, ma lasciando solamente traccia del loro operato disinteressato, dando prova di una delle più grandi forme di volontariato degli ultimi 50 anni. Ritengo quindi che sia opportuno parlare di onesti lavoratori ( giustamente retribuiti ) e di lasciare in pace gli Angeli . Per quanto riguarda altri aspetti di questa vicenda che mi lasciano molto perplesso ( organizzazione , modalità , richieste, tempistica) è.’ giusto che di tutto questo sia opportuno parlarne , al più presto, nei luoghi deputati, per amore della correttezza e della verità “.

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