Salute

Caltanissetta. Parco Rosario Assunto, Futura – Costruiamo insieme la città: “I cittadini meritano spazi veri e completi”

Redazione 3

Caltanissetta. Parco Rosario Assunto, Futura – Costruiamo insieme la città: “I cittadini meritano spazi veri e completi”

Mar, 26/05/2026 - 12:59

Condividi su:

Caltanissetta. Futura – costruiamo insieme la città attraverso una nota interviene in merito al parco Rosario Assunto. Di seguito il testo integrale della nota.

Leggiamo da qualche giorno sui social e sui quotidiani locali le più esultanti espressioni di soddisfazione per il risultato ottenuto con l’inaugurazione del nuovo “polmone verde” cittadino. L’inaugurazione del Parco Rosario Assunto, fortemente voluta e rivendicata dall’Amministrazione Tesauro, è stata presentata come un grande traguardo per la città. Proprio per questo riteniamo doveroso valutarne oggi, con senso di realtà e senza slogan, lo stato effettivo di fruibilità e completezza. Forse si pensava di rispondere alle esigenze di chi, vivendo in una città da sempre povera di spazi verdi, cerca un luogo dove passeggiare, prendere una boccata d’aria, portare i propri bambini o semplicemente trovare sollievo durante le torride giornate estive siciliane. Un luogo dove anche gli anziani possano sostare e respirare un po’ di verde vero.Chi ha visitato il nuovo Parco Rosario Assunto, però, non può non aver notato l’assenza di elementi essenziali per definirlo davvero un “parco” o un autentico “polmone verde”.

Fino a pochi mesi fa, infatti, l’unico vero spazio cittadino che rispondeva a questi requisiti era il Parco Dubini: alberi secolari, prati, sentieri ombreggiati, siepi curate e panchine che rendevano possibile una reale fruizione del verde urbano.Il nuovo Parco Assunto, allo stato attuale, appare invece come uno spazio ancora incompleto. Mancano alberature capaci di garantire ombra e ristoro; restano pochi cipressi sparsi e alcuni ulivi che sembrano da tempo privi di adeguata manutenzione.Più che un parco, oggi, appare come una pista ciclo-pedonale inserita in un’area ancora in attesa di piena valorizzazione. Non esistono spazi di sosta adeguati, aree verdi fruibili, prati, percorsi alternativi realmente pedonabili, giochi per bambini o zone d’ombra sufficienti. Molti cittadini hanno inoltre segnalato, sin dalle prime ore dopo l’inaugurazione, criticità evidenti: panchine insufficienti, bagni chiusi, assenza di fontanelle, mancanza di aiuole e fiori, e soprattutto la presenza diffusa di sterpaglie secche che, con le alte temperature estive, rappresentano anche un potenziale rischio di incendio.Per questo riteniamo che un’inaugurazione di questo tipo avrebbe dovuto coincidere con il pieno completamento dei servizi essenziali e delle condizioni minime di fruibilità.Sia chiaro: ogni nuovo spazio verde è una conquista per la città. Ma proprio per questo Caltanissetta non può più accontentarsi di opere parziali o incompiute. I cittadini meritano spazi veri, completi, funzionali e curati, all’altezza delle altre città italiane.Una città che investe seriamente sulla qualità della vita non inaugura solo opere: le rende davvero vivibili. Sarebbe inoltre necessario chiarire fin da subito quali saranno i costi di manutenzione e gestione del Parco Assunto e con quali risorse si intenda garantirne nel tempo il decoro e la piena funzionalità.Un parco urbano dovrebbe essere un luogo per tutti: famiglie, bambini, anziani, sportivi e cittadini. Oggi, invece, il Parco Assunto appare di fatto più adatto a podisti e ciclisti che a una reale fruizione sociale e familiare.Il Parco Assunto potrà diventare uno spazio urbano importante, ma solo se accompagnato da interventi concreti e immediati: piantumazione di alberi ad alto fusto; manutenzione costante del verde e irrigazione; panchine e aree di sosta adeguate; spazi gioco per bambini; fontanelle e servizi igienici funzionanti; illuminazione adeguata; controllo e vigilanza; percorsi realmente accessibili anche nelle ore più calde.Diversi residenti segnalano inoltre la necessità di rafforzare i controlli serali per evitare utilizzi impropri e garantire sicurezza e vivibilità.Nel frattempo, continuiamo a chiedere con forza la riapertura del Parco Dubini. Esiste già una disponibilità dell’ASP a concederlo in comodato d’uso gratuito: serve solo la volontà politica di chiudere un accordo e restituire subito ai cittadini uno spazio ombreggiato, maturo e già pronto all’uso. Riaprire il Dubini e rendere davvero completo il Parco Assunto non sono alternative: sono entrambe condizioni necessarie per una città che voglia definirsi civile. La sensazione diffusa è che, ancora una volta, si sia privilegiata la velocità dell’inaugurazione rispetto alla qualità dell’opera, trasformando un’occasione che avrebbe potuto essere di orgoglio collettivo in un momento di legittima perplessità. E una domanda resta inevitabile: con così tanti spazi disponibili in Sicilia, era davvero necessario scegliere proprio quest’area per la realizzazione della REMS? Anticipiamo altresì che il nostro consigliere comunale, Armando Turturici, presenterà un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti sullo stato dell’opera, la manutenzione, i costi di gestione e quando avverrà il completamento del Parco Rosario Assunto.

(In allegato foto di erbacce e pericoli del Parco Rosario Assunto di Rosalba Mauro, tratte da un suo post su Facebook, e 3 foto della pista ciclabile del Parco Rosario Assunto di Pierangelo Cigna)

banner italpress istituzionale banner italpress tv