Caltanissetta, incontro della Polizia Postale con genitori e alunni sul cyberbullismo alla “Rosso di San Secondo”

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CALTANISSETTA – Uso consapevole dei social e pericoli della Rete, sono stati questi i temi affrontati nell’incontro di martedì 6 novembre presso la scuola media “Rosso di San Secondo” facente parte dell’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice” diretto da Bernardina Ginevra.

Nel corso della mattinata, l’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Michele Fiore, in qualità di Responsabile della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Caltanissetta e Agrigento, e l’assistente capo Benedetto Schembri hanno incontrato gli alunni delle terze classi e della 1B e 1E della scuola secondaria per parlare del fenomeno del Bullismo e Cyberbullismo. Le due classi prime sono state coinvolte perché la tematica dei social sarà l’argomento che svilupperanno nell’ambito del progetto Erasmus, di cui la scuola è capofila.

L’ispettore Fiore e l’assistente Capo Benedetto Schembri hanno parlato ai ragazzi con fermezza delle conseguenze dell’uso improprio dei social, dei pericoli che si nascondono nella rete, che rendono l’età dell’adolescenza ancora più fragile. Il cyberbullismo, attraverso la diffusione di video o foto con cui le vittime vengono umiliate e perseguitate, continua a far registrare tristemente le sue giovani vittime; la pedofilia ha trovato nell’anonimato del web un mercato sempre più fornito; l’adescamento di minori, anche attraverso giochi online o le chat più diffuse, non è da meno; fino ad arrivare ai devastanti condizionamenti di giochi come la famigerata Balena Blu.

Per rendere più efficace il messaggio l’ispettore e l’assistente capo hanno mostrato alcuni video in cui degli attori rappresentavano situazioni realmente verificatesi di bullismo e di cyberbullismo, sempre più frequenti nelle cronache quotidiane. Grande l’attenzione con cui i ragazzi hanno seguito e ascoltato l’intervento della Polizia Postale, che ha inoltre illustrato gli aspetti legislativi legati ai fenomeni sopra elencati, nonché le metodologie operative con cui si cerca di combatterli.

Sempre il 6 Novembre, ma nel pomeriggio, l’Ispettore Fiore ha voluto incontrare i docenti dell’istituto e i genitori degli alunni delle classi terze e  prime per approfondire con loro la stessa tematica. Diverso il linguaggio e le informazioni veicolate, anche attraverso video, ma ugualmente efficace e diretto il messaggio: famiglia ed educatori devono sempre essere vigili e attenti ad ogni segnale di cambiamento e di disagio dei ragazzi. La famiglia, prima agenzia educativa,  deve sorvegliare con maggiore attenzione e curiosità la vita preziosa dei figli: i genitori devono essere vedette attente e mai superficiali, pronti a “leggere” anche i silenzi o l’apparente normalità dei gesti dei propri ragazzi; la scuola deve coadiuvare i genitori, ma non può sostituire la loro presenza; i ragazzi devono trovare il coraggio di rivolgersi agli adulti, in caso di pericolo, senza timore o vergogna, perché un adulto sa come intervenire per aiutarli. È necessario, però, che i ragazzi si rendano conto della responsabilità derivante dall’uso della rete, che può trasformarli in vittime o in torturatori, con conseguenze anche a livello penale. Il coinvolgimento dei genitori presenti è stato molto partecipe, perché una tematica così importante non può più essere affrontata senza l’aiuto delle istituzioni.

La Dirigente, Ginevra, ha ringraziato l’ispettore Fiore e l’assistente capo Schembri, i genitori e gli insegnanti presenti, auspicando una sempre più attiva e sinergica collaborazione, finalizzata ad un’efficace  e consapevole azione educativa rivolta ai nostri giovani.

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