Salute

Unhcr ‘ad aprile 2.459 sbarcati in Italia, +14% rispetto a marzo’

Redazione

Unhcr ‘ad aprile 2.459 sbarcati in Italia, +14% rispetto a marzo’

Mar, 05/05/2026 - 17:20

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Sono 2.459 le persone sbarcate sulle coste italiane nel mese di aprile 2026, in aumento del 14% rispetto al mese precedente (2.150). Lo fa sapere l’Unhcr spiegando che “almeno 19 persone risultano morte e 2 disperse in base alle testimonianze raccolte dal nostro staff su due incidenti avvenuti nel mese di aprile in prossimità delle coste italiane sulla rotta del Mediterraneo Centrale”.

Le persone sono partite da Libia e Tunisia. La Libia è stata anche questo mese il primo Paese di partenza, con il 92% circa di tutti gli arrivi. Il 69% delle persone sono sbarcate a Lampedusa. Altri porti di sbarco includono Pozzallo, Livorno, La Spezia, Ortona, Pantelleria e Augusta. Nei primi quattro mesi dell’anno sono stati registrati 8.576 arrivi via mare, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 (15.793). Da inizio 2026, la Libia è il primo paese di partenza con l’88% di tutti gli arrivi via mare in Italia (il 92% nei primi quattro mesi del 2025).

La Tunisia si conferma secondo Paese di partenza con l’8% di arrivi (5% nel periodo gennaio-aprile 2025). Nel 2026 la Sicilia continua ad essere la regione più interessata dagli sbarchi a livello nazionale, in particolare Lampedusa che registra il 60% di tutti gli arrivi via mare nei primi quattro mesi dell’anno (81% nello stesso periodo del 2025). Per quanto riguarda le nazionalità di origine, da gennaio ad aprile quelle prevalenti sono: Bangladesh (30%), Somalia (13%), Pakistan (11%), Sudan (9%), Egitto (7%), Algeria (6%), Tunisia (3%), Mali (2%), Eritrea (2%) e Nigeria (2%). Nel periodo gennaio-aprile i minori non accompagnati rappresentano il 20% di tutti gli arrivi via mare in Italia, rispetto al 16% dello stesso periodo dell’anno precedente.

Da gennaio ad aprile 2026, il 20% delle persone sono state soccorse dalle ong nel Mediterraneo. Secondo i dati Iom (Missing migrants Project) le persone morte e disperse nel Mediterraneo nei primi quattro mesi del 2026 sono 1.182 (rotta dell’Africa nord-occidentale esclusa) di cui 819 lungo la rotta Centrale (69%). Lo scorso anno nello stesso periodo le vittime erano state 603, di cui 389 lungo la rotta Centrale. 

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