“Le indagini delineano un quadro allarmante del rapporto esistente fra mafia e politica. Si tratta di uno scenario sul quale bisogna fare ulteriori approfondimenti per verificare il tipo di incidenza sugli appalti e quali sono i vantaggi illeciti che Cosa nostra ha conseguito”. Lo ha detto il procuratore di Caltanissetta Amedeo Bertone, a margine della conferenza stampa svoltasi in procura per illustrare i dettagli dell’operazione che ha disvelato gli intrecci fra mafia e politica, con l’arresto dell’ex sindaco di Niscemi. “Il Comune di Niscemi e’ stato gia’ oggetto di scioglimento per infiltrazioni mafiose nel ’92 e nel 2004. A Niscemi, con Giancarlo Giugno, c’e’ una forte presenza mafiosa e si tratta di un territorio ad altissima densita’ mafiosa, per il legame esistente anche con Cosa nostra di Gela. E’ un mandamento – ha aggiunto il procuratore – abbastanza agguerrito sul piano mafioso ed e’ evidente che in questo contesto l’organizzazione mafiosa agisce secondo i canoni tradizionali. Tenta di infiltrarsi nel tessuto economico, sociale ed imprenditoriale e per far questo il punto di partenza e’ quello di inquinare il processo di formazione della volonta’ popolare e riuscire a piazzare nei posti opportuni gente con la quale preventivamente si e’ raggiunto un accordo”.
https://youtu.be/pOVdUo4QiTA
Operazione Polis. Il procuratore di Caltanissetta Amedeo Bertone: “quadro allarmante su politica “
Gio, 29/06/2017 - 13:16
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