MUSSOMELI – Si è svolta, giovedì sera, nei locali della Pasticceria Normanna di Mussomeli, la rassegna itinerante del cinema d’autore e documentari, curata da Beppe Manno e, organizzata in questa tappa, dall’attrice siciliana di origine mussomelese Adriana Tuzzeo. L’evento, a sentire parlare gli organizzatori, ha riscosso notevole successo e partecipazione. Il pubblico attento e soddisfatto ha potuto assistere alla proiezione di cortometraggi quali: Lila di Carlos Lascano, D’amurusu Paisi di Fabio Leone e Antonella Barbera, The Appointment di Daniele Nicolosi, Shouting di Denise Dacquì e La Decima Onda di Francesco Colangelo. Una selezione che ha ricevuto l’apprezzamento da parte dei presenti. Non sono mancati dei fuori programma, proposti dal dir. artistico Beppe Manno che annovera questa tappa mussomelese tra le 60, svolte in tutta la Sicilia in tre anni e per la quale ha visionato centinaia di corti provenienti da tutto il mondo. “Lo spirito è quello di diffondere nei giovani un cinema capace di emozionare e toccare il cuore più intimo degli
spettatori”. E questo l’obiettivo della rassegna: promuove il cinema a contatto con la gente, anche nelle realtà dove non sono presenti le sale cinematografiche e i circoli del cinema. Non è mancato ieri sera il confronto con chi a Mussomeli coltiva il sogno del cinema, infatti sono stati invitati a intervenire gli alunni del liceo classico e scientifico, ai quali è stato conferito, lo scorso anno a Grosseto, il premio Giorgio Gaber 2016 per il loro cortometraggio dal titolo “Prenditi cura di me”
realizzato all’interno del progetto di scrittura Lego, video. Il corto è stato interamente ideato e realizzato dai ragazzi grazie ai docenti Enzo Lo Pinto e Adriana Valenza e al regista sancataldese Ubaldo Scarantino. Dopo la proiezione, i ragazzi hanno ricevuto un caloroso applauso dai presenti. Grande soddisfazione per il regista e per la Preside Rina Genco, che si è cimentata anche nella parte di attrice, così come altri docenti (Cristina Camerota, Maria Carmela Miceli, Gesua di Francesco e gli stessi prof, Enzo Lo Pinto e Adriana Valenza e del collaboratore Onofrio Nola in una parte assai apprezzata).

