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Mafia, Corte d’Assise Caltanissetta. Stragi, processo a Messina Denaro: depone investigatore

Redazione

Mafia, Corte d’Assise Caltanissetta. Stragi, processo a Messina Denaro: depone investigatore

Sab, 22/04/2017 - 14:03

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CALTANISSETTA – “Il nome di Matteo Messina Denaro e del padre Francesco, in piu’ occasioni sono emersi nelle indagini che ho condotto sulla mafia trapanese”. Lo ha detto Rino Germana’, dirigente della Squadra Mobile, scampato miracolosamente a un agguato nel settembre del 1992 a Mazara del Vallo, quando era vicequestore aggiunto, deponendo al processo che si celebra in Corte d’Assise a Caltanissetta e che vede imputato il superlatitante Matteo Messina Denaro, accusato di essere tra i mandanti delle stragi di Capaci e via d’Amelio. Germana’, oramai in pensione, ha detto che all’inizio della sua carriera, quando era in servizio ad Agrigento, inizio’ ad indagare sui contatti fra le cosche agrigentine, trapanesi e palermitane. Poi il suo trasferimento a Trapani e l’attentato al quale miracolosamente riusci’ a scampare. Germana’, rispondendo alle domande del Pm, Gabriele Paci, ha anche detto di avere collaborato con il giudice Paolo Borsellino.
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