Premiazioni all’VIII^ edizione concorso di poesia “Il Paese delle Robbe”: Vincitrice Eda La Porta

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Foto di gruppo (1)MILENA – Anche quest’anno premi e menzioni d’onore ai migliori versi in lingua italiana e in vernacolo siciliano! Un fine settimana, quello di ieri sera, 27 Agosto, in cui il Parco urbano di Milena è stato un eccellente scenario della manifestazione finale dell’ottava edizione del concorso di poesia “Il Paese delle Robbe”. Tanti poeti in erba si sono cimentati nella sperimentazione di giochi linguistici e rime che magicamente hanno suscitato nel pubblico emozioni e sentimenti profondi e a tratti commoventi. Va detto subito che Montedoro è il paese natale di Leda La Porta, la bambina di nove anni che ha frequentato la classe quarta della scuola primaria “Don Bosco”. La bambina è stata insignita del primo premio per la sezione ragazzi tra la Premiazionecommozione e la gioia dei genitori e del pubblico presente. La poesia “Polvere di stelle” ha ottenuto il consenso della giuria e di tutta la platea che ha applaudito entusiasta. Hanno avuto riconoscimenti anche altri alunni, provenienti dalla scuola di Montedoro che fa parte dell’Istituto Comprensivo Milena Campofranco, diretto dalla prof. Valeria Vella. Oltre al primo premio consegnato a Leda La Porta, si sono distinti per le loro poesie, ottenendo una menzione : Melissa Duminuco, Sofia Alba, Francesca Maria Pia Nugara ed Emanuela Schifano. Grande commozione anche da parte delle insegnanti che hanno saputo accendere l’amore per il testo poetico, frutto di concentrazione e oculata ricerca. Le insegnanti della classe quarta di Montedoro Maria Chiparo e Maria Falletta hanno voluto indirizzare i propri alunni a partecipare a tale sfida letteraria, accolta con entusiasmo e gioia dai ragazzi. L’entusiasmo, che coinvolge tutte le attività didattiche, infatti, è stata la spinta che ha permesso loro di ottenere i meritati successi. Dall’ambiente scolastico hanno fatto rilevare che “si tratta di un’esperienza significativa non solo per gli alunni ma anche per i docenti, i quali hanno dimostrato di saper lavorare a prescindere dal bonus di incentivazione previsto per chi nella scuola si impegna ed ottiene tali ragguardevoli risultati. Tali insegnanti, infatti, volutamente, non hanno fatto richiesta per avere il cosiddetto “merito”, consapevoli del fatto che il lavoro svolto in classe non può essere misurato e spesso i successi ottenuti sui banchi di scuola non sono così plateali ma sono altrettanto rilevanti per la crescita culturale e umana dei ragazzi”.