Per le popolazioni colpite dal terremoto. L’ appello dell’Arciprete don Luca Milia

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cHIESA mILENAMILENA – Niente fuochi d’artificio per l’Addolorata. Così l’Arciprete ai parrocchiani: “Carissimi in questi giorni mi sono chiesto come potremmo renderci utili ai nostri fratelli che in queste ore stanno trascorrendo terribili momenti di sofferenza nelle zone colpite dal terremoto. Diverse sono le forme possibili: raccolta di indumenti, beni alimentari, denaro etc… Dopo gli ultimi aggiornamenti della Protezione Civile si apprende proprio oggi che la generosità in questo senso è stata così pronta che non è opportuno inviare né vestiti, né beni alimentari perché i centri di stoccaggio sono intasati per la gran quantità pervenuta. Anche le donazioni di sangue sono andate al di là di ogni aspettativa, tanto che è stato dato lo stop alle donazioni. Non è altresì opportuno inventarsi iniziative private non concordate con gli organismi nazionali. Ciò premesso, sapete già che i vescovi italiani hanno già stanziato 1.000.000 dii euro dai fondi dell’8×1000, ho pensato che sarebbe un gesto più che nobile rinunciare ai fuochi per la festa dell’Addolorata e destinare la cifra agli interventi nelle zone colpite. Inoltre a questa quota aggiungeremo una quota che raccoglieremo nelle messe di giorno 18 SETTEMBRE , così come si farà in tutta italia. Tutto il ricavato sarà fatto pervenire attraverso un fondo unico diocesano attraverso la CEI. Il Signore che ha promesso di ricompensarci anche per un solo bicchiere d’acqua donato a chi ha sete, in questo anno speciale della Misericordia possa ricompensare il sacrificio e l’offerta di tutti. Quello che faremo non è un gesto straordinario, ma il dovere quotidiano di ogni cristiano… perché Dio non ci ha lasciati soli…..”