DELIA – Primo atto di spending review dell’Unione di comuni Terre di Collina. Ieri la giunta dell’Unione ha deliberato di ridurre del 10 per cento gli importi dei contratti in corso, degli incarichi di qualsiasi natura compresi i compensi dei funzionari e quelli relativi all’indennità di carica degli amministratori per tutta la loro durata residua. I contratti sono quelli per l’acquisto o la fornitura di beni e servizi.
A darne notizia il sindaco di Delia, Gianfilippo Bancheri, che a margine della riunione, alla quale ha partecipato, ha spiegato i motivi della decisione presa – ha detto – il sindaco di Delia, in seguito ad una direttiva del presidente dell’Unione, Giuseppe Vitellaro.
Dell’Unione Terre di Collina fanno parte i comuni di Serradifalco, Milena, Montedoro, Delia e Bompensiere.
“La riduzione del 10 per cento di incarichi, compensi, e indennità di carica è un provvedimento necessario per le continue e stringenti sollecitazioni legislative, per via del quadro economico del nostro Paese, sempre più sofferente e limitato, ed anche per le criticità finanziarie della Regione Sicilia che da due anni non assegna ancora i contributi a favore delle Unioni di comuni ha detto Gianfilippo Bancheri. Terre di Collina d’altra parte ha un obbligo stringente di rispondere alla necessità di razionalizzare la spesa pubblica per un’ efficace e efficiente gestione della spesa pubblica – ha aggiunto – tesa a migliorare i servizi e dare così il giusto rilievo all’Unione, che è nata come mezzo di governance territoriale, per realizzare economie di scala e per organizzare e offrire servizi associati alla cittadinanza”.
La giunta, costituita dai sindaci dei comuni aderenti a Terre di Collina, ha anche approvato nella seduta di ieri, il bilancio 2015.
“Siamo riusciti a contenere le spese di parte corrente – ha detto su questo punto Bancheri – in un momento di difficoltà delle Unioni dei Comuni della Sicilia che ad oggi non hanno ricevuto informazioni ufficiali dalla Regione”. La giunta ha anche deliberato l’adesione del comune di San Cataldo alla centrale unica di committenza (Cuc).

