CALTANISSETTA – Molti dei proprietari dei chioschi hanno deciso di ottemperare alla rimozione delle parti in eccedenza che era stata contesta loro dal Comune di Caltanissetta. Nel novanta per cento di queste strutture sono sparite, o stanno per sparire, tutte le opere aggiuntive realizzate senza alcuna autorizzazione e diventate l’ oggetto dell’aspro contenzioso tra Amministrazione e ambulanti. Le rimozioni – come era chiaramente scritto nelle ordinanze – dovevano iniziare lunedì 23 maggio, sotto l’egida di un nucleo interforze composto da Polizia municipale, Carabinieri e Polizia, con l’ufficio tecnico del comune di Caltanissetta, ma sono state differite di un giorno. Chi non dovesse adeguarsi alle prescrizioni incorrerà in una multa e successivamente dovrà abbattere le strutture contestate. Il timore delle sanzioni ha “suggerito” a molti degli ambulanti di fare un passo indietro e liberare spazi pubblici (marciapiedi o carreggiate stradali) occupati indebitamente.
A tal proposito, per contestare le ordinanze dell’Amministrazione, ieri lunedì 23 maggio, si è svolto un sit-in di protesta dei proprietari di chioschi. A guidare la folta delegazione, la Cidec, sindacato di settore, presieduto dall’ex assessore Carmelo Milazzo, che ha chiesto e ottenuto un incontro in tarda mattinata con il sindaco, Giovanni Ruvolo, il comandante della Municipale, Diego Peruga, e gli assessori Massimo Bellomo e Amedeo Falci.
“Abbiamo spiegato – sottolinea Milazzo della Cidec – che i commercianti non possono essere accusati di abusivo edilizio così come è stato fatto; al massimo si può parlare di occupazione abusiva di suolo pubblico. Sono tutti commercianti regolarmente censiti e autorizzati dall’Amministrazione comunale, gente che paga le tasse e il suolo pubblico. Il sindacato non li avrebbe appoggiati se fossero abusivi. Le autorità devono fare i controlli, ma sta capitando qualcosa di anomalo in città. Dagli incontri non abbiamo avuto mai risposte certe e questo è il motivo della protesta ma soprattutto chiedono che vengano controllati gli abusivi che operano 24 ore al giorno e ce ne sono parecchi. Ma ultimamente vengono colpiti solo quelli regolarmente censiti dal comune. Inoltre nel 2014 hanno ricevuto notifiche per presunti abusi edilizi. Per venti di loro, e per altri venti, si parla di eccedenze nei chioschi o qualche opera che non siamo riusciti a capire. Il regolamento comunale viene disatteso e gli organi competenti dell’amministrazione tra di loro danno pareri discordanti. Per fare un esempio in taluni casi si contesta il montaggio di tende o pensiline, ma sono state installate per proteggere la merce in vendita dal sole d’estate e dalla pioggia d’inverno, con chiaro riferimento a chi vende frutta o verdura, piante e fiori o somministra cibi e bevande”.
“I controlli sono partiti da oggi – afferma l’assessore all’urbanistica Amedeo Falci – ma fanno riferimento a precedenti avvisi. Dal 2014 erano avvisati di irregolarità riscontrate dal Comando e dall’ufficio tecnico. Si tratta di violazioni di carattere urbanistico per occupazione del suolo pubblico o ampliamenti di volumetria. Il controllo è stato fatto su tutti,anche sulle strutture totalmente abusive”.

