CALTANISSETTA – Si è svolta questa mattina, domenica 10 aprile, presso l’Istituto Testasecca di Caltanissetta la seconda Conferenza Programmatica di Caltanissetta Protagonista. Grande sintesi, qualità degli interventi sia di carattere politico che amministrativo e programmatico e soprattutto grande slancio nell’operazione di ricucitura del centrodestra. La mozione finale che pubblichiamo di segutio non richiama ad altro. Caltanissetta Protagonista dimostra di avere le idee chiare e la presenza di tanti esponenti del centrodestra locale ha in certo senso avallato il valore e lo spessore del movimento che fa capo a Michele Giarratana. Assente l’Amministrazione, assenti i deputati, presenti in gran numero Forza Italia con Michele Mancuso Alessandro Maira e Oscar Aiello, l’Udc con Felice Dierna, il Polo Civico con Carlo Campione, il NCD con Angelo Failla, Officine politiche con Gianlluca Bruzzaniti e il movimento Diventerà Bellissima con Valeria ALaimo e Sergio Iacona, ma nell’affollata platea erano presenti anche Favata, Bellavia, Calafato e altri ancora.
E’ stato tracciato il solco su cui tutto il centrodestra ha giurato di muoversi in modo compatto per ribaltare gli equilibri politici della Città.
Ecco di seguito il documento
Mozione Unica
La fotografia di questi ultimi due anni ci consegna l’immagine di una Caltanissetta stanca, impaurita e rassegnata. Sembra che cambiare sia uno sforzo più impossibile che difficile. Ma da oggi, considerando quello che abbiamo visto e sentito in questa Conferenza Programmatica di Caltanissetta Protagonista, sappiamo che non è così. Chi crede nella politica come noi, nel valore e nella dignità della politica, sa che non è così, non può essere così. Ci meritiamo di più.
Oggi abbiamo capito che tocca a noi cambiare direzione. Dobbiamo affrontare la paura con il coraggio e l’apatia con l’entusiasmo. E dobbiamo sapere che la crisi che stiamo vivendo è anche una crisi di un modello di valori che va finalmente cambiato.
Inutile recriminare ormai ma abbiamo bisogno di una lettura sincera dei fatti e della politica del centrodestra. Abbiamo bisogno e vogliamo costruire un centrodestra che sia in grado di concretizzare la speranza. E abbiamo bisogno di discutere, di confrontarci, anche di litigare. Ma sulle idee, non sulle simpatie personali. Sulle proposte, non sui pregiudizi. Per questo invitiamo a leggere questo documento. A dialogare, a criticare, a proporre. E, alla fine, a coinvolgere quante più persone in preparazione ai prossimi appuntamenti elettorali, senza cadere nlla demaogia e nel populismo. Solo così potremo essere credibili.
Dobbiamo tornare a credere la dimensione del centrodestra sia quella di una federazione ampia e vincente. Può vincere solo una coalizione che sa convincere e coinvolgere. Noi non l’abbiamo fatto in passato perché credevamo che da soli, con le nostre idee, con la nostra qualità, con il nostro decisionismo avremmo sconfitto non solo la sinistra ma anche saremmo andati contro la deriva ineluttabile in cui era abbandonato il centrodestra. Ce ne dogliamo, perché la politica è anche consenso e confronto. Non che oggi vediamo grandi cambiamenti rispetto al passato ma giusto noi di Caltanissetta Protagonista, senza presunzione, ma con umiltà e con dedizione, tendiamo una mano a coloro che vogliono ricompattare una grandissima area non politica ma anche culturale del nostro territorio.
I nisseni ora vogliono cambiare, ma cambiare davvero. Hanno votato male e l’esperienza che hanno voluto affrontare mostra tutti i limiti tipici della demagogia e del populismo e della finta partecipazione a cui si sono aggrappati PD e UDC per restare al potere. A noi ora il compito di recuperare consensi e credibilità. Per cambiare, però, dobbiamo iniziare da casa nostra, nel metodo e nel merito tenendo presente una sola parola, prima di tutte le altre: la qualità.
Con queste condizioni vogliamo recuperare il terreno perduto; non vogliamo parlare solo ai gloriosi reduci di lunghe stagioni del passato. Vogliamo parlare a chi c’era, e coinvolgerlo. Ma anche a chi non c’era, a chi ci sarà, a chi ci potrebbe essere
Non c’è dubbio che siamo stati bravi a farci del male. Dobbiamo fare l’esatto contrario di quello che il centrodestra, non noi di Caltanissetta Protagonista, ha fatto in un recente passato: andare casa per casa a convincere, far uscire la nostra gente di casa e riportarla a partecipare, a scegliere insieme, a stabilire relazioni, a parlare di politica, a costruire l’idea che una vasta area ideologica ha del mondo e non solo della politica nissena.
Preannunciamo nel corso dell’anno non soltanto un convegno su quello che sarà Caltanissetta nei prossimi venti anni ma anche un corso di formazione politica per i giovani. Specie noi addetti ai lavori: un partito, una federazione, una coalizione che non faccia formazione politica è una coalizione di plastica, finta e inutile.
E’ un nostro dovere formare la classe politica e dirigenziale del futuro, il più grande errore che la vecchia politica ha fatto!
Chi sta in consiglio comunale ha bisogno di essere aiutato a studiare: come si scrive un’interrogazione e una delibera, certo. Ma anche come si va in tv e per dire cosa, come si sta sui social network, come si interviene in pubblico. E come si studiano – sui libri e non solo – i fenomeni che stanno modificando la nostra società. Viviamo un tempo di trasformazioni impressionanti: tutti e ciascuno abbiamo bisogno di studiare di più, per capire di più. Tutti abbiamo bisogno di rimetterci in gioco. Tutti dobbiamo farlo.
Un aspetto molto importante è la comunicazione; la parola comunicazione non deve fare paura. Chi non comunica è perduto. Bisogna farlo con estrema competenza e professionalità per agevolare il lavoro ai cronisti ma soprattutto per raggiungere quelle fasce di elettorato che ci hanno abbandonato e che da tempo non riusciamo più a raggiungere.
Noi abbiamo le possibilità e le potenzialità per rappresentare la svolta in questa città. Ci manca la volontà politica di operare un netto cambiamento. A Caltanissetta, come ci siamo sforzati di dire nell’ultima campagna elettorale non bastano piccoli aggiustamenti, ma serve una rivoluzione radicale. Il centrodestra, e non solo Caltanissetta protagonista devono incarnare la svolta, non quello che perpetua lo status quo, dove continuano a fare e disfare i soliti noti. Caltanissetta non può più aspettare perché ha già perso vent’anni e sta pagando il fallimento di un’intera classe dirigente. Cambiare tutto non sarà facile, cambiare tutti qualcosa però sarà un dovere. Il nostro dovere. Cominciando dalle prossime elezione regionali quando il centrodestra non potrà fallire la conquista di un seggio. Ma quel deputato deve essere il nostro punto di riferimento, la nostra garanzia, il punto di partenza di quella inversione che questa mozione auspica.
Caltanissetta deve tornare ad avere un peso specifico notevole nella politica regionale rivendicando i vantaggi della sua centralità con dignità e senza complessi d’inferiorità.
Caltanissetta Protagonista se approva all’unanimità questa mozione non può che essere consequenziale nelle scelte, negli atteggiamenti e nell’impegno da oggi in poi, proiettata nella ricostruzione di un’intera area che ha bisogno di certezze inequivocabili.
Oggi abbiamo visto come attraverso gli interventi degli iscritti che hanno arricchito la Conferenza Programmatica, Caltanissetta Protagonista dia un apporto non solo politico ma anche tecnico alla politica del centrodestra del futuro. Competenza, serietà, proposta, in una parola: qualità. Quella che auspichiamo come stella cometa nel percorso di rinascita di una comunità che sembra perduta.
Certo non è mancata la rabbia, l’accusa, la protesta a volte anche veemente da parte di chi nel nostro movimento percepisce il fallimento come un danno personale ma soprattutto della nostra famiglia nissena. In una Conferenza Programmatica ci sta anche questo. Ossia la testimonianza, agli atti, delle storture, delle malefatte e dell’incapacità di chi ci governa e gestisce il territorio con superficialità e incompetenza.
Parte integrale e allegati di questa mozione sono tutti gli interventi dei nostri associati, nessuno escluso, che condividiamo, apprezziamo e vi invito a votare all’unanimità.
CONCLUSIONI
Caltanissetta Protagonista punta non al ruolo di guida del centrodestra ma a costruire un percorso comune di rilancio della coalizione.
Per realizzare un progetto così ampio, per vincere una sfida così difficile avremo bisogno di tanto coraggio ma non basterà il nostro coraggio. Avremo bisogno di impegno e applicazione, ma non basterà solo quello. Perché avremo bisogno anche e soprattutto di tutto il nostro entusiasmo. Fare politica oggi è un rischio. Una scommessa. Un azzardo, forse. Sarebbe più comodo ritirarsi da parte, aspettando che passi lo scontento, la rabbia e la stanchezza. Ma pensiamo che tocchi a noi cambiare Caltanissetta, senza lamentarsi di chi non vuol farlo e mettendosi in gioco. Perché questo accada, non basta avere buone idee, bisogna avere la voglia e la forza di concretizzarle coinvolgendo tutti, suscitandone speranze, alimentandone i sogni. Ecco perché abbiamo bisogno di entusiasmo, di speranza, di fiducia. Ecco perché tutto quello che noi abbiamo fatto sta in piedi solo con lo sforzo personale di chi non si arrende, di chi non si rassegna, di chi ha voglia ancora di alzarsi e di gridare Forza Nissa!!!!.

