La pubblicazione del prof. Nuccio Mulé “Conoscere Gela-Guida ai Beni Culturali”, è uno studio sulla nostra città, fondato su un’accurata e documentata ricerca storica, che si sostanzia di dati e notizie mutuate da fonti scritte, ma anche dalla tradizione orale dei nostri “vecchi “. Questa non è la prima pubblicazione di Nuccio Mulè, che da almeno 30 anni si dedica allo studio attento e puntuale della storia di Gela nella sua evoluzione, dalle origini all’Età contemporanea.
Credo che quest’ultima produzione, in cui la città è presentata sotto vari profili: storico, economico, artistico, archeologico, sia particolarmente completa e dà al lettore l’opportunità di avvicinarsi allo studio non superficiale dei nostri Beni Culturali.
La storia millenaria di Gela è compresa in un tempo abbastanza lungo, circa 7000 anni; parte dal V millennio prima della nascita di Cristo, con popolazioni Sìcane e Sìcule, e, passando per i periodi delle Età del Rame, del Bronzo e del Ferro, arriva alla co-lonizzazione greca dei rodio-cretesi nel VII secolo; continua con le dominazioni romana, bizantina e araba a cui seguono la normanna prima e dopo quella di Federico II di Svevia, epoca federiciana questa da cui inizia la storia medievale di Gela, anzi di Heraclea-Terranova. Si arriva così all’Età moderna e quindi ai nostri giorni. Il tutto attraversato da avvenimenti, fatti e personaggi di microstoria che fanno di Gela una delle più importanti città del mondo antico e, per certi aspetti, anche di quello moderno. E che assurgono a contribuire alla grande storia dell’Italia.
Il Testo, dopo tale sintetica, ma puntuale, introduzione storica, procede con una “visita guidata” della città, individuando il vecchio centro storico “murato” ed il nuovo centro storico “fuori le mura“, per visitarne i quartieri e descriverne quindi le chiese, le piazze ed i palazzi più rappresentativi dei diversi momenti storici vissuti dalla società gelese.
Continua con la descrizione delle zone archeologiche e con la “visita” al Museo Archeologico Regionale, soffermandosi su alcuni reperti ritenuti particolarmente importanti. Il lavoro di Mulè è arricchito da una ricerca sulle tradizioni religiose ancora vive nella nostra città e da un’appendice in cui sono trattati in modo specifico degli argomenti con approfondimenti su alcuni dei Beni Culturali del Circondario gelese, oltre alle antiche denominazioni delle vie dei quartieri del centro storico murato e tutti i corsi d’acqua che fino al secolo scorso attraversavano il nostro territorio.
Per quanto riguarda il materiale iconografico di circa 200 foto a corredo del lavoro effettuato, il testo si avvale, di cartoline, foto inedite e di documenti, in maggioranza provenienti dall’archivio storico del Comune di Gela, oltre a quelli messi a disposizione da diversi privati.
La stampa di questa pubblicazione, edita per la prima volta nel 2005 e oggi ristampata con il logo dell’Archeoclub d’Italia, in definitiva si prefigge lo scopo di sopperire alla mancanza di una guida per i beni culturali di Gela. Nel proporre ai lettori questa ristampa, inoltre, si è curato di aggiornare i testi di diversi argomenti, cui ne sono stati aggiunti anche altri, e le foto, con un aumento significativo di pagine. Si spera che questa pubblicazione incontri il favore del pubblico.
Una pubblicazione realizzata da Nuccio Mulè nelle cartolibrerie di Gela
Dom, 09/08/2015 - 15:05
Condividi su:

