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Gela, verso il ballottaggio: tensione al comizio di Fasulo. “Chi di megafono ferisce, di megafono patisce”

Redazione

Gela, verso il ballottaggio: tensione al comizio di Fasulo. “Chi di megafono ferisce, di megafono patisce”

Mar, 09/06/2015 - 02:56

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imageGela – Ultimi giorni di una campagna elettorale scoppiettante per gli interessati e senza tono per i gelesi. Il clima di nervosismo delle ultime battute è esploso ieri sera quando, al comizio del candidato a sindaco Fasulo ( uscente) si sono registrati ancora una volta tumulti, manifestazioni di dissenso da parte di quanti, per il partito protagonista, sarebbero i ‘soliti noti’; gli stessi che hanno ‘animato’ il comizio al quale ha partecipato il governatore Crocetta. Ma chi di ‘megafono ferisce di megafono patisce’ ed è così che uno dei protagonisti della campagna elettorale appena conclusa, Saverio Di Blasi, nemico conclamato del Pd si sarebbe ‘armato ‘ di megafono ed avrebbe tentato di disturbare il comizio già prima di inziarecon il megafono appunto. La polizia che ha presidiato la piazza Umberto I è intervenuta ed ha allontanato Di Blasi ed i suoi adepti con l’accusa di disturbo della manifestazione pubblica comunicata alle forze dell’ordine. L’uomo è stato accompagnato nella sede centrale della polizia. Di Blasi rappresenta per il potere costituito un elemento di disturbo perché durante i suoi comizi in qualità di candidato ha lanciato pesanti accuse condendole di epiteti coloriti. La partita fra Pd e M5S si sta giocando a fase alterne. Giovedì scorso, nel corso di un confronto fra i due candidati il rappresentante del M5S ha avuto difficoltà a tenere testa al sindaco uscente che ha argomentato avendo dalla sua parte conoscenze approfondite della macchina amministrativa e di legge in quanto avvocato di esperienza. Uno a zero per Fasulo. Il primo cittadino dunque ha pensato ad una contromossa: ha invitato il candidato dei 5 stelle Messinese ad un altro confronto pubblico nel tentativo di sferrare il colpo finale, ma Messinese ha declinato l’invito. Il partito di maggioranza pensava di aver vinto la campagna elettorale con quell’unico confronto a suo favore, ma ecco che arriva la botta che ha innervosito il Pd: il comizio dei Cinque Stelle con il vicepresidente della Camera Di Maio, al fianco del candidato a sindaco Domenico Messinese, dove si è raccolta una folla oceanica, interpretata dai più, come possibile segnale di un cambiamento di rotta da parte della città. Tutto si decide domenica e lunedì e intanto gli animi si accendono.

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