SAN CATALDO – La Nike perde la prima partita in casa della stagione, cedendo 3 a 1 alle catanesi del Planet & Lavina. Una giornata da dimenticare per le ragazze di mister Ajera, che giocano una brutta partita e subiscono, a loro dire, l’ennesimo arbitraggio non all’altezza della categoria. La partita è molto importante, e mister Ajera deve fare a meno di Roberta Miraglia, infortunatasi ad un ginocchio venerdì in allenamento.
Il primo set è dominato dalle catanesi che partono con più grinta e voglia delle sancataldesi, imponendosi con un bel gioco e non sbagliando quasi mai in difesa. Fra le biancoazzurre troppi errori individuali e pochi attacchi efficaci non permettono la rimonta, così il set si chiude sul 18 – 25. Si registra intanto il primo intervento arbitrale: un cartellino rosso a Gioia Scalia, che ha avuto il solo risultato di aumentare il nervosismo di una partita fino ad allora corretta.
Il secondo set è giocato da entrambe le squadre ad alta intensità, lottando punto su punto, ma grazie alla spinta del pubblico del PalaMaira e alle belle giocate di Gioia Scalia e Alessandra Urso, rientrata dopo aver saltato la prima gara, la Nike vince agevolmente il set 25 – 19 pareggiando i conti.
La sfida si accende al terzo set, ancora una volta molto combattuto. Le biancoazzurre però dimostrano di non avere quella lucidità e brillantezza necessaria per imporsi sulle giovanissime rivali e le decisioni arbitrali innescano rabbia e confusione. Numerosi i casi dubbi fischiati dalla giovane arbitro nissena, che sventola il secondo cartellino, questa volta giallo, al capitano Chiara Giammusso per “plateali proteste del dirigente accompagnatore”, accusato di aver lasciato cadere uno straccio. Le sancataldesi subiscono il colpo psicologico e le avversarie ne approfittano chiudendo il set sul 21 – 25.
Il quarto set comincia sotto il predominio della squadra ospite, che sembra dilagare. Mister Ajera immette forze ed energie nuove Stefania Lunetta al posto di Gioia Scalia e Francesca Scarlata al posto di Rita Cutaia, ma il risultato non cambia. A metà set però le biancoazzurre ritrovano orgoglio e grinta, recuperando dieci punti e riaprendo la partita sul 18 pari. Gli ultimi punti sono tutti sudati da una parte e dall’altra, grazie ai salvataggi di Chiara Giammusso e Lea Nicitra, e agli attacchi di Alessandra Urso il match è in bilico sul 22 pari, quando ancora una volta l’arbitro entra in scena con un punto contestato assegnato alle catanesi e il secondo cartellino rosso, pare questa volta per una frase dell’allenatore durante il break. Così, senza neanche giocare il punteggio si porta sul 22 – 24, di fatto regalando la vittoria alla squadra ospite.
Giunge a proposito il turno di riposo di domenica 30 novembre, mister Ajera potrà lavorare con la squadra per ritrovare serenità e coesione per affrontare un campionato, che a seguito degli altri risultati, rimane molto equilibrato.

