PALERMO – Per i genitori valeva appena duemila euro, per la nuova famiglia, che nel 2008 l’ha comprata in Kosovo, meritava solo di essere trattata come una schiava, costretta a fare le pulizie, presa a colpi di mazza, a calci e ripetutamente violentata dal fratellastro e dal patrigno, che le legavano mani e piedi. Per la coppia che l’ha comprata, di etnia rom, il pm ha chiesto la condanna. Quindici anni per l’uomo e 12 per la moglie. Sono accusati di riduzione in schiavitù e violenza sessuale.
di Redazione 3
Lun, 11/05/2026 - 12:53

