La Nissa cala il poker al “Tomaselli” battendo con un netto 4-0 la Gelbison e si qualifica, per la prima volta nella sua storia, alla finale play off la Reggina che ha superato 1-0 l’Athletic Palermo.
La Gelbison , soprattutto nei primi venti minuti di gioco, ha dimostrato di essere complesso temibile, e soprattutto che i timori della vigilia sul suo conto erano più che legittimi. Gli ospiti sono stati insidiosi al 5′ con Ferreira nel contesto di una fase di gioco che ha visto la Nissa stranamente distratta e poco concentrata. Al 16′ altra insidia di Ferreira alla porta di Castelnuovo.
Tuttavia, passata la fase più critica, la Nissa ha cominciato a macinare gioco, e lo ha fatto con le giocate di Rotulo (tra i migliori della Nissa) che poco prima la mezzora di gioco ha servito De Felice che ha passato palla in area all’accorrente Terranova (nella foto) la cui conclusione è stata dapprima parata dal portiere, ma poi il pallone, rimpallato ancora dall’attaccante della Nissa, è finito in rete.
Da quel momento la gara ha preso la direzione gradita alla Nissa. Al 35′ il raddoppio di De Felice con Rapisarda che ha allungato per Palermo che ha servito l’accorrente De Felice per la rete del 2-0. Nella ripresa il copione del match non è affatto cambiato. Poco prima l’ora di gioco, la Nissa hha triplicato con Rapisarda che ha raccolto un prezioso cross di Rotulo battendo a volo il portiere.
Nel finale, tra gli olè del pubblico di fede biancoscudata, è stato ancora Rotulo a servire palla a Kragl che ha battuto Corriere con un fendente imparabile. Nel frattempo, da Reggio Calabria è arrivata la notizia del gol di Di Grazia con la Nissa che domenica prossima al “Tomaselli” sfiderà la Reggina con la possibilità, vincendo, di scrivere una nuova pagina storia. La prima l’ha scritta oggi arrivando in finale (traguardo mai toccato nel corso della sua storia di play off in serie D), se poi battesse domenica prossima anche la Reggina sarebbe ancora pagina di storia in quanto mai fin qui la Nissa ha vinto una finale play off di serie D.

