Truffa alla Ue, scoperta fabbrica dolciaria fantasma

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Undici persone sono strate denunciatedalla Guardia di finanza di Palermo che ha scoperto una truffa ai danni dello Stato e dell’Unione Europea sui contributi della  legge 488/92 per lo sviluppo industriale delle areedepresse.
La frode ammonta a quasi 3 milioni di euro e l’indagine ha
evitato l’erogazione dell’ultima tranche di finanziamenti
indebiti, circa 1 milione 300 mila euro. Gli indagati devono
rispondere di truffa aggravata, emissione di fatture per
operazioni inesistenti, falso in bilancio e falso in atto
pubblico e con il sequestro di uno stabilimento industriale a
Caltanissetta, riconducibile della societa’ beneficiaria dei
fondi. La frode prevedeva la creazione di false lettere di
referenze intestate ad una fantomatica banca australiana con
sede a Londra e presentate dalla societa’ siciliana alla banca
concessionaria, deputata all’istruttoria della pratica, per
provare cosi’ la disponibilita’ di risorse finanziarie tali da
giustificare gli aumenti di capitale sociale e pagamenti di
acconti, anch’essi mai eseguiti, nei confronti di fornitori
esteri. Sono risultati falsi anche i documenti attestanti lo
stato avanzamento lavori. Ricostruite false fatture emesse
dalla societa’ britannica per un importo complessivo di
4.670.000 euro. Il Tribunale di Palermo ha disposto il
sequestro preventivo per equivalente di un impianto industriale
a Caltanissetta completo di macchinari ed attrezzature per unvalore complessivo di euro 2.662.430.