Nissa 1962: non nominare il nome della squadra invano. Adesso è tutta un’altra storia

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Formazione nissaCALTANISSETTA – Purtroppo la stagione di serie D del 2012/2013 e la successiva estate, hanno sancito la radiazione della NISSA dai ruoli federali nazionali. Il suo numero di matricola, la sua storia, quale erede dell’ U.S. NISSENA, si è frantumato nel 2013 dopo 50 anni di storia, con tre di serie C2, tanta serie D e CID e promozione regionale. Il suo marchio è rimasto in possesso di una s.r.l. Che, si pensa, sia ancora corrente in Caltanissetta ma che non fà più calcio. Gli intelligenti tentativi dell’ On. Rudy Maira per un conto, e quelli di un immenso amore per il biancoscudato di Raffaele Ammendola nell’ormai lontano Agosto 2013 si sono frantumati come neve al sole.

Poi, tanto costruttivo Atletico Caltanissetta e tanto Sporting.

Tuttavia, dopo aver letto su di un autorevole quotidiano regionale, “Nissa 1962”, si è a dir poco sussultati con stupore e con meraviglia in quanto quella società, grazie a Mario Privitera negli anni ’90 ed a Benedetto Campanella nel 1999-2000, aveva avuto delle “trasfusioni”, poi rivelatesi produttive, dalla FIGC regionale

Ora si è fatto lo stesso informandosi con chi di dovere e da autorità incontrovertibili della FIGC si è venuti a conoscenza che solo la LMD di Roma, e dopo esame del marchio e di una eventuale sua sussistenza nonchè una totale assenza di debiti federali, può dare il placet e fare riprendere, a chi lo ha chiesto, nome e storia. Attenzione: ciò non è più possibile! Quella storia è finita con i ragazzi locali nel 2013 così come con ragazzi locali era iniziata nel 1962.

Si può e si deve continuare, ma quella NISSA e di quella NISSA non si potrà più pregiare nessuno in quanto, peraltro, è stata “uccisa” dai nisseni stessi, togliendola a chi l’amava millantando cariche, incarichi, capitali e chissa che cos’altro.

Adesso si può ripartire, ma con altro nome, altro numero di matricola, e senza infangare il meraviglioso biancoscudato dell’ 1 – 0 all’ Enna del 11-04-2008, del 4 – 1 al Siracusa del 13-12-2008 e dell’ 1 – 2 all’Avellino nel loro Partenio nel novembre 2010.

Senza utilizzare il lavoro d’altri: Navarra, Mannino, Ilardo, hanno lasciato un’eredità che la nissenità deleteria ha bruciato.

Che si riparta con orgoglio nisseno con nissenità vera e pulita, isolando il marcio, non utilizzando vesti insanguinate e, soprattutto non si disperda il patrimonio “marco Tomaselli”.

Nel vecchio Palmintelli , per favore, lasciamo il passato che non può più tornare.

Forza Atletico, Forza Sporting al momento, in futuro, non sarebbe scandaloso una società ripescata in promozione che gli sportivi potranno chiamare pure NISSA ma che non sarà più quella NISSA “uccisa” nel 2013, ma una continuazione del calcio a Caltanissetta sotto un’unica passione….e basta inoltre che gli sportivi sappiano che il calcio a Caltanissetta esiste dagli anni ’20 – ’30 del secolo scorso con società varie e con in testa una squadra che si chiamava proprio NISSA che fra GIL, ULIC e FIGC fece un buon calcio anche con l’ausilio di militari ferraresi che fondarono la Spal-Nissa.

Poi fino al 1957-58 vi fù l’U.S. NISSENA con 2 campionati di serie C e poi la NISSA 1962 che ha chiuso la sua storia nel 2012-13.

Appare opportuno rammentare che il dirigente Pietro Lo Monaco per riavere titoli e marchi del vecchio ACR MESSINA, ha atteso ben 3 anni e che il MESSINA ha partecipato in campionati con vari e diversi titoli in anni precedenti, cosa che a Caltanissetta potrebbe succedere, e ad ogni buon conto, si rimanda, se si vuole, a “Nissa nella storia – 50 anni di calcio a Caltanissetta” edito nel 1984 e “Nissa nella storia – il calcio a Caltanissetta dal 1984 al 2010”.

Con immensa dedizione verso il calcio nisseno e del territorio.

Ottavio Bruno

1 COMMENTO

  1. che tristezza….però parlare di meriti da parte di Privitera, Campanella ed altri che definire personaggi equivoci sarebbe già elegante fa altrettanza tristezza

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