Ecco le richieste dei “forconi”

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Il movimento Forza d’urto si propone di restituire fiducia e dignità ai siciliani e a tal fine volendo rilanciare l’economia dell’isola chiede al governo regionale e nazionale di voler intervenire su una serie di punti, sulla base delle necessità comuni e specifiche delle Categorie, che il movimento rappresenta”. Comincia così la bozza delle richieste, presentate dal movimento forza d’urto al presidente della Regione Raffaele Lombardo nell’incontro di ieri. Ecco l’elenco delle richieste contenute nella bozza: «Defiscalizzazione del carburante. Miglioramento e tutela del tenore di vita e delle condizioni generali delle famiglie
insistendo su una riforma sul controllo dei costi fissi delle
utenze ed i bisogni fondamentali (metano, acqua, energia elettrica). Rilascio del Durc anche in presenza di pendenze che verranno regolarizzate con un piano di rientro (Serit, Empaia, Inps) in anni 10 con interesse legali e senza spese aggiuntive (sanzioni accessorie, diritti di notifica, interessi per ritardato pagamento). Abolizione dell’Imu sui fabbricati rurali ed insediamenti produttivi che interessano il prodotto locale. Dotare la Crias di maggiori risorse finanziarie da destinare al mondo agricole e delle. No agli interessi usurai della Serit, sanzioni accessorie, diritti di notifica, interessi per tardato pagamento, blocco per due anni delle cartelle esattoriali». Il movimento Forza d’urto si propone di restituire fiducia e dignità ai siciliani e a tal fine volendo rilanciare l’economia dell’isola chiede al governo  egionale e nazionale di voler intervenire su una serie di punti, sulla base delle necessità comuni e specifiche delle Categorie, che il movimento rappresenta». Comincia così la bozza delle richieste, presentate dal movimento forza d’urto al presidente della Regione Raffaele Lombardo nell’incontro di ieri.

3 Commenti

  1. caro Sig. Egidio, conosco il mondo agricolo, si lavora 18 ore al giorno, sveglia alle 5.00 e si va a letto quando fa buio, e se dopo un giorno di duro lavoro non si riesce a portare a casa un pezzo di pane, un po di serenita’ in famiglia, ma anzi ci si rimette,le assicuro che i forconi hanno piu’ che ragione. il fatto e’ che viviamo un momento particolare di forte difficolta’ economica, non dimentichiamo che l’agricoltura e’ l’attivita’ primaria in un paese e non si puo’ fare a meno.

  2. prendo atto delle richieste fatte dal movimento Forza d’urto, condivido pienamente le richieste della riduzione delle accise sul carburante agricolo in agricoltura , esentare dall’IMU le strutture destinate alla produzione agricola ( stalle, magazzini deposito attrezzi e derrate alimentari, locali per la trasformazione e abitazione rurale come prima residenza ) rideterminazione delle passivita’ con un abbattimento ( 40%) degli interessi su debiti pregressi, rideterminazione del prezzo del frumento. una politica per Incentivare la forma associativa, tale da abbattere i costi di produzione, salvaguardia del patrimonio zootecnico con un attenta anagrafe degli animali, una politica di consumi di prodotti locali certificati.
    Non condivido che i siciliani debbano pagare i disagi costringendo a fare chiudere le attivita’ commerciali (gia’ in sofferenza),penalizzare le imprese agricole del settore serricolo e caseario a chiudere con il rischio di chiudere definitivamente. non domenticate che ROMA e’ distante e il Sig. Monti pensa solo a fare quadrare i conti di una politica che è stata clientelare ed di casta. le soluzioni si possono trovare solo se insieme ad imprenditori, enti locali mi riferisco Camera Di Commercio, Comune, Provincia e categorie si possano trovare delle soluzioni per fare fronte ad una crisi dove paga alla fine solo il consumatore……. CHI NON HA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA

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