CALTANISSETTA – «Presentare una nuova opera significa assumersi una responsabilità culturale: scegliere quale storia portare in scena, quale voce ascoltare e quali domande consegnare al pubblico». È da questa riflessione che il maestro Sciacca, impegnato nelle attività di coordinamento del progetto europeo Erasmus+ BRAVO, parte per raccontare il significato di VISIONARIES, l’opera in tre atti che sabato 10 ottobre, alle ore 19, sarà rappresentata al Teatro Regina Margherita di Caltanissetta.
Un appuntamento che rappresenta non soltanto un’importante occasione artistica, ma anche il risultato di un articolato lavoro di cooperazione internazionale che vede il Conservatorio Statale di Musica “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta nel ruolo di capofila.

«Il Teatro Regina Margherita – sottolinea il maestro Sciacca – è un grande contenitore di cultura che questa città offre da tanto tempo ai suoi abitanti. Portare proprio qui VISIONARIES significa valorizzare un luogo simbolo della nostra tradizione culturale, aprendolo a una produzione artistica di respiro europeo».
L’opera nasce nell’ambito di BRAVO, progetto finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ per l’educazione degli adulti, che coinvolge cinque partner europei: il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta, la Technological University Dublin, la Eszterházy Károly Catholic University, CONTEMPORANEA e IDONEUS.
«Coordinare questo partenariato significa dare una direzione comune a competenze artistiche, educative e organizzative maturate in contesti diversi. È un lavoro che richiede confronto, collaborazione e capacità di costruire obiettivi condivisi, mettendo insieme esperienze e professionalità provenienti da più Paesi».
Al centro di VISIONARIES ci sono tre figure femminili che hanno lasciato un segno nella storia europea: Eleonora d’Aquitania, Christine de Pizan e Marie Curie. Tre donne appartenenti a epoche profondamente differenti, accomunate dalla capacità di affermare la propria autonomia e superare le convenzioni del proprio tempo.
«Le loro vicende – osserva Sciacca – ci interrogano su una questione ancora aperta: chi abbia realmente accesso al potere. Attraverso la politica, la cultura e la ricerca scientifica, queste tre donne hanno dimostrato come sia possibile incidere sulla società, anche quando le condizioni storiche sembrano porre ostacoli insormontabili».
Ma nella riflessione del maestro Sciacca emerge soprattutto il valore del percorso di internazionalizzazione intrapreso dal Conservatorio nisseno, un impegno che va oltre la singola produzione operistica e che punta a consolidare relazioni culturali e formative con altre istituzioni europee.
«Personalmente considero BRAVO parte di un percorso di internazionalizzazione che il nostro Conservatorio sta sviluppando con crescente impegno. Un’esperienza che richiede un importante lavoro organizzativo e che può realizzarsi soltanto attraverso la collaborazione e il sostegno di tutte le componenti dell’Istituzione».
Un percorso per il quale Sciacca rivolge un ringraziamento ai colleghi che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, al maestro Pilato e al direttore, sottolineando anche il ruolo della governance del Conservatorio.
«Desidero esprimere un particolare ringraziamento al presidente Andrea Milazzo, per il sostegno e l’attenzione riservati all’Istituzione e al suo percorso di internazionalizzazione, e al commissario straordinario, maestro Mauro Visconti. Il contributo di ciascuno, insieme all’impegno dei colleghi e di tutte le professionalità coinvolte, è fondamentale per affrontare progetti di questa complessità».
VISIONARIES diventa così anche un’occasione per riflettere sul ruolo che un’istituzione di alta formazione musicale può svolgere nel proprio territorio, non soltanto attraverso l’attività didattica e artistica, ma anche mediante la costruzione di relazioni internazionali e nuove opportunità di crescita.
«Credo che il valore di questa esperienza risieda proprio nella capacità di mettere in relazione realtà differenti, facendo della musica un linguaggio comune. Il fatto che Caltanissetta possa essere protagonista e punto di riferimento di un progetto europeo rappresenta un risultato significativo per il nostro Conservatorio e per il territorio».
L’appuntamento di sabato 10 ottobre al Teatro Regina Margherita rappresenterà dunque il momento nel quale questo percorso di collaborazione internazionale incontrerà il pubblico, attraverso una produzione che unisce musica, teatro lirico, storia e innovazione digitale.
Un’opera che racconta tre donne capaci di guardare oltre i confini del proprio tempo e che, attraverso il lavoro coordinato dal Conservatorio “Vincenzo Bellini”, porta Caltanissetta al centro di un’esperienza culturale europea.
Lo spettacolo chiuderà il percorso progettuale di BRAVO e sarà a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

