Salute

Mamma a 59 anni, il papà ne ha 70: nata Francesca Pia, la bimba sta bene

Redazione

Mamma a 59 anni, il papà ne ha 70: nata Francesca Pia, la bimba sta bene

Mer, 07/10/2026 - 18:43

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Per tutta la vita ha inseguito il sogno di diventare madre. Un sogno rimasto a lungo sospeso, oltre dieci anni, tra gravidanze interrotte e la speranza, mai del tutto abbandonata, di poter stringere finalmente un figlio tra le braccia. Oggi quel desiderio ha un nome: Francesca Pia,nata nel Salernitano da una donna di 59 anni e da un uomo di 70, entrambi operai. Sono trascorsi circa due mesi dalla nascita della bambina, nata con parto naturale dopo un percorso in cui è stata seguita dal professor Mario Polichetti, ginecologo esperto di procreazione assistita.

La piccola “gode di ottima salute – racconta – Li conosco molto bene e li seguo da diversi anni. Li ho incontrati anche dopo la nascita della bambina. Stanno bene e la piccola cresce sana, ed è bellissima”. La donna, spiega il medico, non aveva avuto altri figli. Prima di arrivare alla nascita di Francesca Pia aveva infatti affrontato una serie di aborti, fino al percorso che le ha consentito di coronare il desiderio di maternità. “La signora gode di ottima salute – sottolinea Polichetti – e anche dopo il parto si è ripresa molto prima di tante giovani partorienti”.

Un elemento che, secondo il medico, va considerato insieme alla storia clinica individuale quando si affrontano gravidanze in età particolarmente avanzata. Alla nascita Francesca Pia pesava 2,4 chilogrammi. Oggi, a circa due mesi di vita, ha raggiunto i 4,5 chilogrammi e la sua crescita procede regolarmente. Il caso, inevitabilmente, riapre il dibattito sui limiti e sulle implicazioni etiche della maternità in età avanzata. “In futuro assisteremo a un numero maggiore di casi di questo genere – osserva Polichetti – anche perché l’età media della popolazione si è allungata e le donne arrivano alla maternità sempre più avanti negli anni”. Ma, avverte il medico, non può esistere una regola valida per tutti.

“Bisogna analizzare ogni singolo caso. Va valutato attentamente lo stato di salute della donna che decide di affrontare un percorso di questo tipo, perché l’età anagrafica non può essere l’unico parametro”. Per Polichetti, al di là dell’eccezionalità del dato anagrafico, la storia di Francesca Pia resta soprattutto quella di una famiglia che ha atteso a lungo la propria bambina. “Quando si affrontano percorsi così complessi – dice – ogni passaggio richiede grande attenzione e responsabilità. Vedere oggi questa bambina stare bene è la gratificazione più importante per tutta l’équipe”

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