Il giudice Juan Carlos Peinado ha annunciato il rinvio a giudizio della moglie del premier spagnolo Begoña Gómez e della sua assistente a La Moncloa, Cristina Álvarez, per traffico di influenza. Il fascicolo verrà ora trasmesso all’Alta Corte affinché venga fissata la data dell’udienza. La Procura e la difesa chiedono l’assoluzione, mentre la parte civile, guidata dall’associazione ultracattolica Hazte Oír, chiede 13 anni di reclusione per Gómez.
Secondo la tesi del giudice, Begoña Gómez avrebbe sfruttato la sua posizione di moglie del primo ministro per estendere una rete di influenza e favorire la propria carriera professionale presso l’Università Complutense di Madrid (UCM), dove ha co-diretto una cattedra straordinaria, nell’ambito della quale è stato sviluppato un software grazie al supporto di aziende come Google e Indra. Inoltre, sempre secondo il giudice, la moglie di Sánchez avrebbe beneficiato del supporto della sua assistente a La Moncloa, che la assisteva nel suo lavoro privato.

