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Ai domiciliari ingiustamente per 15 giorni, risarcito ex sindaco

Redazione

Ai domiciliari ingiustamente per 15 giorni, risarcito ex sindaco

Lun, 21/09/2026 - 19:45

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L’ex sindaco di San Cipirello (Palermo ) Vincenzo Geluso sara’ risarcito per l’ingiusta detenzione patita quando venne tenuto 15 giorni agli arresti domiciliari per una presunta truffa su fondi pubblici. Lo ha deciso la terza sezione della Corte di Appello di
Palermo , che ha condannato il ministero delle Finanze, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Giada Caputo per conto di Geluso. L’Avvocatura dello Stato aveva chiesto l’inammissibilita’ della richiesta, sostenendo che fosse stato proprio Geluso a “dare causa”, col suo comportamento, all’inchiesta su di lui.

I fatti risalgono al marzo 2020, quando l’allora sindaco era stato arrestato, oltre che per truffa aggravata, per falsita’ in atti pubblici: gli veniva contestato di avere alterato la documentazione presentata dal Comune alla Regione per partecipare a un bando per il finanziamento di progetti finalizzati al recupero di beni confiscati alla mafia. Le indagini della guardia di Finanza furono svolte anche con l’uso di microspie e telecamere collocate in alcuni uffici dell’assessorato all’Agricoltura: gli investigatori conclusero che in alcuni documenti firme e date erano stati apposti dopo la scadenza dei bandi.

Nel processo penale, da cui era poi uscito assolto, Geluso aveva dimostrato che l’invio telematico del progetto, con dati certi, rendeva inutile ogni ulteriore modifica. Circostanza avvalorata dalle investigazioni difensive. “La Corte d’Appello – ha evidenziato Giada Caputo – ha dato atto che non sussistevano gli elementi per disporre l’arresto di Geluso. Il sindaco in sede di interrogatorio aveva dimostrato anche con documenti la correttezza del proprio comportamento da amministratore pubblico. L’ingiusta detenzione ha stravolto l’equilibrio familiare e occupazionale di Vincenzo Geluso”

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