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“Ritrovamento” delle sorelline sancataldesi: il ‘caso’ tra indagini per sequestro, il negozio sotto chiave e la tutela dei minori

Redazione

“Ritrovamento” delle sorelline sancataldesi: il ‘caso’ tra indagini per sequestro, il negozio sotto chiave e la tutela dei minori

Lun, 21/09/2026 - 17:21

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Ombre fitte e interrogativi ancora senza risposta continuano ad avvolgere la vicenda di Benedetta e Domitilla, le due sorelline di 12 e 8 anni scomparse venerdì sera da San Cataldo e ritrovate nel pomeriggio del giorno successivo. Quella che in un primo momento sembrava una fuga o un allontanamento temporaneo si è trasformata in un’inchiesta giudiziaria complessa, dove la linea di confine tra dinamiche familiari, tutele istituzionali e possibili reati penali appare quanto mai sottile.

La Procura della Repubblica di Caltanissetta ha formalmente aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti ipotizzando il reato di sequestro di persona. Il fulcro delle ricerche si è concentrato sin da subito su un esercizio commerciale di abbigliamento situato in zona, gestito da una cittadina cinese amica del padre delle bambine. Proprio all’interno di quei locali, sabato pomeriggio, le due sorelline sono state rintracciate dai carabinieri.

Gli inquirenti hanno immediatamente disposto il sequestro preventivo del negozio mettendolo sotto chiave per consentire la repertazione di tracce, rilievi dattiloscopici e l’analisi di eventuali impianti di videosorveglianza. L’obiettivo è ricostruire minuziosamente ogni singolo istante di quel buco temporale compreso tra la denuncia di scomparsa e il ritrovamento.

Il risvolto giudiziario ha avuto un impatto immediato e drastico sulla gestione del nucleo familiare: provvedimento d’urgenza per l’allontanamento di Benedetta, Domitilla e dei loro quattro fratelli, tutti i minori sono stati trasferiti e collocati in idonee strutture protette (comunità).

Dalle prime informazioni istituzionali, confermate dalla vicesindaca di San Cataldo Marianna Guttilla, emerge che la famiglia era già nota ai servizi sociali territoriali, un elemento che ora gli investigatori stanno incrociando con le relazioni degli assistenti sociali per delineare il contesto di vita dei minori.

Le indagini proseguono senza sosta: gli inquirenti dovranno stabilire se dietro la serranda abbassata di quel negozio si celi una dinamica accidentale, una negligenza o se vi siano responsabilità penali precise da ascrivere a carico di qualcuno.

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