– La Generazione Z non vive la Salute come un tema occasionale, ma sempre più’ come un percorso di costruzione personale e di investimento sul futuro. E’ uno dei principali elementi che emergono dalla ricerca “Gen Z Health & Wellness” realizzata da Ipsos Doxa per Weber Shandwick Italia (Gruppo Ebano), che ha analizzato il rapporto dei giovani adulti italiani tra i 22 ei 30 anni con
Salute , benessere, alimentazione, prevenzione e informazione.
Quasi un giovane su due (46%) interpreta oggi la Salute come una responsabilità verso il futuro o un investimento su se’ stesso. Il concetto di benessere, inoltre, supera la dimensione esclusivamente fisica per passare a un approccio olistico: quando pensa allo “stare bene”, la Gen Z mette al primo posto il benessere mentale (26%), seguito dall’assenza di malattie (23%). L’alimentazione e’ percepita come un fattore chiave per il 90% della GenZ. Il ritratto che emerge contraddice una rappresentazione frequente della Gen Z come generazione concentrata solo sul presente: dietro la ricerca di benessere emerge invece un bisogno di costruzione, controllo e orientamento.
La Gen Z non e’ infatti un blocco unico: emergono tre profili distinti – Coinvolti (23%), che hanno gia’ trasformato il benessere in una pratica quotidiana; Aspirazionali (60%), molto interessati e informati ma con un diverso tra intenzioni e comportamenti; Distaccati (17%), piu’ lontani da routine strutturate e piu’ esposti a percorsi informativi meno organizzati.
Riguardo a Salute e benessere l’AI ha gia’ un ruolo rilevante ed e’ il terreno dove costruire fiducia. In un contesto in cui quasi 7 giovani su 10 dichiarano di informarsi con continuita’ su Salute e benessere, uno dei cambiamenti piu’ rilevanti riguarda il modo in cui i giovani costruiscono conoscenza e prendono decisioni sui temi della Salute . Il medico rimane la fonte di riferimento più autorevole su Salute , benessere e alimentazione (46%), ma il percorso informativo e’ ormai ibrido: motori di ricerca (Google 40%) e social (Instagram 29%, YouTube 23%, TikTok 18%) sono entrati stabilmente nel viaggio della Salute e del benessere.
Inoltre, il 30% della Gen Z utilizza ChatGPT/AI per informarsi, e il 20% la considera la prima risorsa a cui rivolgersi in caso di un dubbio concreto. Questo cambiamento non indica semplicemente il passaggio da fonti tradizionali a fonti digitali, ma una trasformazione più’ profonda del modo in cui le persone costruiscono fiducia. La Gen Z non cerca soltanto informazioni: cerca strumenti per interpretarle, confrontarle e trasformarle in decisioni concrete. In un ambiente caratterizzato da una crescente disponibilita’ di contenuti, emerge quindi un nuovo bisogno di orientamento: sapere non significa necessariamente saper scegliere. Anche il ruolo dei social evolve.
La ricerca mostra che, sui temi della Salute e del benessere, la credibilita’ della fonte pesa piu’ del canale utilizzato. La Gen Z si informa attraverso piattaforme digitali, ma attribuisce maggiore valore a figure verticali e competenti: medici, nutrizionisti, farmacisti e professionisti della Salute(35%). Creator e influencer generalisti risultano invece meno rilevanti (10%) nei processi di scelta e orientamento. Il punto, quindi, non e’ scegliere tra social ed esperti, ma utilizzare i social come spazio di divulgazione e orientamento attraverso voci riconosciute e autorevoli. La ricerca evidenzia un cambiamento che riguarda direttamente il ruolo delle aziende e le loro responsabilita’ e scelte.
Per esempio, nell’alimentazione, riconosciuta come leva chiave del benessere trasversalmente ai target, la Gen Z sceglie soprattutto sulla base di elementi concreti: gli ingredienti rappresentano il primo driver (44%), seguiti dal prezzo (40%), dal gusto (35%) e dai benefici funzionali per il benessere (31%). Anche il Made in Italy rappresenta un elemento rilevante nelle scelte alimentari: il 70% degli intervistati dichiara che influisce sui propri comportamenti di acquisto.Per chi si occupa di alimentazione e food questo significa superare una comunicazione basata esclusivamente su aspirazione e visibilita’: nei territori della Salute e del benessere diventano centrali chiarezza, utilita’, spiegazione e capacita’ di accompagnare le persone nelle loro scelte.
La ricerca restituisce quindi un quadro di trasformazione piu’ ampio: la Gen Z e’ una generazione informata e interessata al benessere, ma vive una tensione tra desiderio di cura e difficoltà’ nel trasformare le intenzioni in comportamenti; tra autonomia nella ricerca e bisogno di guida; tra abbondanza di contenuti e necessita’ di fonti affidabili. In questo scenario, la sfida per aziende e istituzioni non e’ solo aumentare la quantita’ di comunicazione, ma assumere un ruolo piu’ rilevante in un contesto in cui le persone devono orientarsi tra una quantita’ crescente di informazioni: aiutare a distinguere, comprendere e scegliere attraverso contenuti credibili, comprensibili e pertinenti.

