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Nissa, dopo Avola Messana e Iacona chiamano a raccolta la città: «Basta polemiche, sosteniamo squadra e società»

Redazione

Nissa, dopo Avola Messana e Iacona chiamano a raccolta la città: «Basta polemiche, sosteniamo squadra e società»

Il farmacista ed ex sindaco Salvatore Messana interviene dopo l’esonero di Ciccio Di Gaetano e l’arrivo di Ivan Moschella: «Voci sugli abbandoni? Sciacallaggio sportivo». Gli fa eco il noto avvocato penalista e presidente onorario Sergio Iacona: «Stringiamoci attorno a Giovannone e alla Nissa».
Lun, 21/09/2026 - 23:28

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La pesante battuta d’arresto di Avola ha inevitabilmente lasciato il segno nell’ambiente biancoscudato. Da domenica la sconfitta e le sue conseguenze sono al centro delle discussioni dei tifosi, mentre la società ha scelto di intervenire immediatamente sul piano tecnico.
Nel giro di appena 24 ore è arrivato prima l’esonero di Ciccio Di Gaetano e poi l’annuncio del nuovo allenatore Ivan Moschella, al quale è stato affidato il compito di aprire un nuovo corso e rilanciare una squadra costruita con ambizioni importanti.
Insieme al dibattito sulle questioni tecniche, però, hanno cominciato a circolare anche indiscrezioni su presunti malumori e possibili partenze di alcuni giocatori. Ed è proprio su questo clima che ha deciso di intervenire Salvatore “Totò” Messana, personaggio molto conosciuto in città, farmacista, ex sindaco ed anche ex dirigente della Nissa. Un uomo che conosce profondamente il territorio e che non ha mai nascosto la propria grande passione sportiva per i colori biancoscudati.
Messana parte dall’amarezza per quanto accaduto ad Avola, ma rivolge contemporaneamente un pensiero al patron Luca Giovannone e agli sforzi sostenuti per mettere a disposizione della città una squadra considerata in grado di lottare ai vertici.


«Da tifoso vero e appassionato della Nissa domenica scorsa ho vissuto come tutti una profonda amarezza nell’apprendere il risultato di ritorno da un viaggio di lavoro. La mia amarezza era forte tanto quanto la mia umana solidarietà al patron Luca Giovannone, che più di ogni altro ha speso passione ed energie per offrire alla nostra città una squadra forte e da tutti ritenuta in grado di lottare per il vertice del campionato».
Molto più duro il passaggio dedicato alle voci circolate nelle ultime ore.
«Oggi arriva la notizia dell’inizio di un nuovo corso tecnico e contemporaneamente alcuni mettono artificiosamente in giro voci allarmanti di abbandono da parte di alcuni giocatori. Per le informazioni da me assunte si tratta di sciacallaggio sportivo, mentre tutti sono impegnati a riprendere il filo di una stagione sportiva che è solo all’inizio».
Da qui l’appello a ricompattare l’ambiente: «Oggi più che mai serve che chi ama la Nissa faccia la propria parte, abbandonando ogni polemica e sostenendo la squadra e la dirigenza».
Messana invita anche a non pretendere tutto e subito dal nuovo allenatore: «Il nuovo allenatore è un tecnico di alto profilo, ma non può compiere un miracolo in pochi giorni. La prossima partita la si vince tutti insieme, squadra e pubblico, per continuare un cammino che fin qui è andato sempre in crescendo».


Parole che hanno trovato immediatamente la condivisione di un’altra figura molto conosciuta in città, Sergio Iacona, noto avvocato penalista e presidente onorario della Nissa. Anche Iacona è da sempre animato da una fortissima passione per la squadra biancoscudata e il suo commento al post di Messana non è passato inosservato.
«Straordinario Salvatore, condivido ogni singola parola di questa tua riflessione. Nella nostra città si nasconde, come i topi nelle fogne, una minoranza maldicente, pettegola, disfattista».
Parole particolarmente forti, alle quali Iacona fa seguire un appello diretto all’unità dell’ambiente: «Dobbiamo più che mai stringerci attorno al presidente Luca Giovannone, a tutta la dirigenza, al nuovo allenatore per tutelare una delle poche finestre di speranza della nostra città».
Messana e Iacona rappresentano due voci autorevoli e profondamente legate alla realtà cittadina: entrambi conoscono il territorio e, soprattutto, condividono una passione che va ben oltre il semplice risultato della domenica. Quella per la Nissa.
Ed è proprio da questa comune passione che nasce il messaggio lanciato nelle ore successive al terremoto sportivo di Avola: evitare che una sconfitta e un cambio di allenatore diventino terreno fertile per divisioni, indiscrezioni e polemiche.
La società ha già dato un segnale forte affidando la squadra a Ivan Moschella. Adesso Messana e Iacona chiedono alla città e alla tifoseria di fare altrettanto: ricompattarsi attorno alla Nissa e accompagnarla in una stagione che, nonostante il brusco stop di Avola, è ancora tutta da scrivere.

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