Serradifalco (CL), 7 agosto – Si è conclusa l’ottava edizione di Performare Festival, promosso dall’Associazione IN ARTE e diretto da Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade, che per due settimane ha trasformato i comuni di Serradifalco, Milena e San Cataldo in un laboratorio diffuso dedicato alla danza contemporanea, alla ricerca artistica e alla partecipazione.
Tra l’anteprima, svoltasi dal 5 all’11 luglio e il festival, dal 26 al 31 luglio, la manifestazione ha dato vita a un articolato programma di spettacoli, performance, laboratori, incontri, concerti e attività formative, confermando la propria vocazione a costruire relazioni attraverso i linguaggi della scena contemporanea.
L’edizione 2026 si chiude con numeri che raccontano la costante crescita del progetto: oltre 40 artisti, tra coreografi, danzatori e musicisti, hanno animato i diversi spazi del festival; 15 gli spettacoli proposti, di cui 7 tra anteprime, prime nazionali ed eventi esclusivi; 11 i progetti artistici ospitati in una residenza condivisa e 6 i percorsi formativi realizzati, dedicati alla ricerca, alla creazione e alla partecipazione. Complessivamente sono state coinvolte 10 location distribuite nei tre comuni che hanno ospitato la manifestazione, trasformando piazze, parchi, luoghi della cultura e spazi non convenzionali in palcoscenici aperti alla comunità.
Cuore pulsante dell’edizione è stato ancora una volta Performare Project, che attraverso residenze artistiche, laboratori, masterclass e percorsi partecipativi ha affiancato la programmazione degli spettacoli, coinvolgendo artisti, professionisti, giovani performer, bambine e bambini in un dialogo costante con il territorio. Oltre 50 i partecipanti che hanno preso parte alle attività formative e laboratoriali, confermando il festival come spazio di incontro tra formazione, ricerca e comunità. Un percorso che ha confermato la volontà del festival di fare della danza non soltanto un’esperienza scenica, ma anche uno strumento di formazione, ricerca e crescita condivisa. Un risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione di una rete sempre più ampia di istituzioni, partner culturali, associazioni del territorio, artisti, volontari, sponsor e realtà locali che, anno dopo anno, contribuiscono alla crescita del festival.
“Per due settimane Performare Festival è stato un luogo di incontro, scoperta e condivisione. Muoviti fermo, il tema che ha accompagnato questa ottava edizione, ci ha invitato ad abitare il tempo dell’azione, riscoprendo il valore della presenza, dell’ascolto e della relazione. In questi giorni abbiamo condiviso performance, laboratori, incontri, concerti, idee e visioni. Abbiamo trasformato luoghi non convenzionali in palcoscenici, ma soprattutto abbiamo costruito relazioni, che è il motivo principale per cui facciamo tutto questo. È in quelle relazioni, nate dall’incontro tra artisti, cittadini e territori, che riconosciamo il risultato più importante di questa edizione e il punto da cui ripartire per continuare il nostro percorso di ricerca”, dichiarano le direttrici artistiche Simona Miraglia e Amalia Borsellino.
L’edizione 2026 si conclude lasciando un patrimonio di esperienze, percorsi condivisi e relazioni costruite giorno dopo giorno attraverso la danza, confermando la capacità di Performare Festival di fare della ricerca artistica non soltanto un linguaggio espressivo, ma uno strumento di incontro, partecipazione e crescita culturale per i territori che lo accolgono. È da questo patrimonio di relazioni che il festival continuerà a costruire il proprio percorso nelle prossime edizioni.
Foto di Alberto Foresta

