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San Cataldo, rassegna teatrale “Maschere Nude”: successo per la commedia “L’Addruma o non l’Addruma”

Redazione 3

San Cataldo, rassegna teatrale “Maschere Nude”: successo per la commedia “L’Addruma o non l’Addruma”

Mar, 04/08/2026 - 12:07

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La compagnia “Sipario Blu” ha aperto, ieri, con grande successo di pubblico la seconda edizione della rassegna teatrale “Maschere Nude”, inserita nel programma dell’Estate sancataldese: in piazza Calvario, e ha portato in scena la commedia brillante in due atti “L’Addruma o non l’Addruma”, per la regia di Silvio Alaimo, davanti a una platea numerosa che ha risposto con calore fin dalle prime battute. In questa commedia si rappresenta lo spaccato di un piccolo paese dell’entroterra siciliano del ventennio fascista, con le sue intolleranze e le sue ipocrisie sociali, intrise di moralismo e di un falso perbenismo che lascia intendere, dice e non dice, insinua, poi denigra e condanna senza appello chi si è mosso con generosità verso qualcuno perché, a detta dei maldicenti, nasconde quasi sicuramente qualcosa di indicibile e di immorale.È il caso del professore, che diventa il bersaglio di maldicenze diffuse ad arte proprio dalla sua stessa famiglia, rappresentata dal fratello prete e dalla sorella, mossi esclusivamente da interessi personali per il patrimonio dei genitori. Va sicuramente riconosciuto all’attore che lo interpreta il merito di aver tenuto benissimo l’intera scena, con padronanza dall’inizio alla fine: un’interpretazione capace di reggere da sola gran parte dello spettacolo.Accanto al professore si muove la cameriera, al suo servizio da tanti anni, che non perde la speranza di diventare, alla fine, sua moglie, e cerca in tutti i modi di circuirlo. Ma l’incertezza resterà, fino alla fine, legata a quel sigaro che si avvolge nel dubbio amletico che dà il titolo allo spettacolo.Sullo sfondo, la società del ventennio fascista viene tratteggiata con sapienza e con l’attenzione, propria della migliore tradizione popolare dialettale, a non esagerare nella caratterizzazione dei tipi umani. In particolare il regista tiene a mettere in evidenza due personaggi del popolo: il primo è il giovane Lilluzzo che, mosso da una voglia incontenibile e quasi maniacale per le donne, è reso in scena con notevole efficacia; infatti l’attore non più giovanissimo riesce a muoversi sulla scena come un giovincello e tratteggia le manie del personaggio con apparente ingenuità e senza mai scadere nella volgarità, lasciando che il tratto ossessivo si sciolga in situazioni grottesche capaci di portare il pubblico alla risata. Ma il personaggio su cui il regista concentra la scelta più audace, anche sul piano visivo, è donna Teresa, “la Verdesca. Il suo ingresso in scena è accompagnato da alcuni effetti speciali non consueti per il teatro popolare siciliano, e più vicini semmai a certe soluzioni del teatro futurista.È una scelta che per qualche istante si discosta dalla sobrietà con cui è allestito il resto della commedia, ma senza travalicarla: Il regista sembra riservarla soltanto al passaggio dal registro comico a quello drammatico, in una dimensione onirica, quasi grottesca, per rendere più visibile ciò che nel testo resta implicito, senza mai sostituirsi alla recitazione propria del teatro dialettale. Tutti gli attori si sono mossi bene sul palcoscenico, alternando momenti di intensità a momenti di leggerezza e spigliatezza. Al regista va sicuramente il plauso maggiore per la sapiente scelta degli interpreti e per l’equilibrio complessivo dell’allestimento, capace di restare fedele alla scenografia semplice ed essenziale del teatro dialettale e, insieme, di concedersi un’unica libertà dall’effetto scenico forte ma ben calibrato. Un’apertura, dunque, che ha saputo rispecchiare pienamente lo spirito della rassegna “Maschere Nude”: teatro amatoriale nato dal paese, capace però di reggere il confronto con i grandi temi della tradizione dialettale siciliana. Il pubblico di piazza Calvario ha risposto con entusiasmo, confermando le attese della vigilia e lasciando ben sperare per i quattro appuntamenti ancora in calendario fino all’11 settembre.

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