MUSSOMELI – Scrive il dott. Mario Difrancesco; “Durante il consiglio comunale del 20.07.2026 è stata presentata e discussa una mozione relativa alla analisi della situazione sanitaria della zona sia per quanto riguarda la assistenza ospedaliera, sia per quanto riguarda quella specialistica territoriale. La mozione fa una analisi della situazione attuale e mette in evidenza tutte le criticità presenti dal punto di vista assistenziale, focalizza la situazione del Pronto Soccorso, per il quale viene lamentata la presenza di medici senza la prescritta specializzazione ed evidenzia la assenza di assistenza di tipo ostetrico -ginecologica. Aggiungo che è drammatica la situazione della assistenza alle malattie mentali, quella neuropsichiatrica infantile e quella per le dipendenze, di cui non si è fatto cenno. Premetto che secondo me tutte le segnalazioni di disservizi o criticità, come dir si voglia, sono necessarie, utili, e doverose da parte di chi si propone come guida amministrativa del paese. Segnalo però che tali disservizi e criticità sono presenti da anni ormai nel nostro territorio e sarebbe stata cosa buona e giusta metterle in evidenza da tempo e costantemente. Abbiamo notato una certa critica non tanto velata nei confronti della direzione generale dell’Asp da parte dei firmatari della mozione e una difesa d’ufficio della stessa da parte dei consiglieri di minoranza. Che le relazioni tra direzione generale dell’Asp, soprattutto la attuale, e amministrazione comunale non siano idilliache , è evidente. Diversa è stata la disponibilità con la direzione precedente, durante la quale identiche erano le problematiche ma nessuno le segnalava. E’ utile ricordare l’inaugurazione della unità operativa di riabilitazione e di lungodegenza, avvenuta in assenza di letti e di personale. Il consultorio è chiuso da anni, non c’è possibilità di visite ginecologiche da quando è andata in pensione l’ ultima specialista. Nessuno degli amministratori lo ha mai segnalato. I direttori generali, così come quello sanitario ed amministrativo, sono nominati dalle forze politiche che esprimono la maggioranza di governo, di cui fanno parte entrambe le coalizioni che si sono trovate su fronti diversi durante l’ultima campagna elettorale. La nomina dei vertici delle aziende sanitarie segue la logica del “manuale Cencelli” che prevede la divisione dei posti in relazione al peso politico di ogni gruppo nell’ambito della coalizione di governo. Il tanto vantato criterio meritocratico fa riferimento non tanto alle competenze quanto alla vicinanza alla politica. Chi è attento alle dinamiche politiche che si svolgono a Mussomeli ricorderà che durante un comizio in occasione delle ultime elezioni per il parlamento europeo, l’allora sindaco e deputato regionale , sul palco insieme con un parlamentare del suo stesso partito, pubblicamente diceva che era stato un errore nominare quel direttore generale all’asp di Caltanissetta, e i followers dei social ricorderanno la polemica tra sindaco e direzione generale all’indomani dell’insediamento, la richiesta di accesso agli atti, gli interventi sui social, le minacce di querele da parte dell’Asp, che per parecchio tempo hanno fatto tacere le critiche. Ritorniamo al tema ufficiale della mozione presentata in consiglio comunale. Ribadisco che segnalare le cose che non vanno sia un obbligo da parte di chi amministra il paese, che lo stesso dovrebbero fare le amministrazioni dei paesi che formano il distretto sanitario, e che sarebbe giusto che tutto ciò rappresentasse un modo di agire “strutturale” e non solo “congiunturale”. Che fosse cioè frutto di una attenzione continua, non a singhiozzo, alla gestione della sanità della zona, senza polemiche forzate, senza speculazioni. Finora non è stato così. Noi cittadini che abbiamo bisogno di questi servizi chiediamo una attenzione costante, una presa di posizione coraggiosa nel difendere sia l’ospedale che tutte le altre forme di tutela della salute. Giusta la richiesta di interlocuzione con la direzione dell’Asp e con l’assessorato alla salute, ma non ci si può fermare lì, se le risposte non saranno efficaci. Speriamo che si tratti di azioni incisive e non dei soliti fuochi di paglia! (Dr Mario Difrancesco 05.08.2026)”
Mussomeli:La riflessione del dott.Mario Difrancesco: “Cosa abbiamo capito della mozione sul funzionamento dell’ospedale approvata al consiglio comunale?”
Mer, 05/08/2026 - 10:13
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