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Mafia, Palermo ricorda Ninni Cassarà e Roberto Antiochia uccisi da Cosa nostra

Redazione 3

Mafia, Palermo ricorda Ninni Cassarà e Roberto Antiochia uccisi da Cosa nostra

Gio, 06/08/2026 - 09:13

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Era uno dei più stretti collaboratori di Giovanni Falcone, oltre che – a detta di molti tra coloro che lo conoscevano – un poliziotto di straordinaria competenza. Il 6 agosto 1985, in via Croce Rossa a Palermo, a soli 38 anni veniva assassinato dalla mafia Ninni Cassarà, vicequestore aggiunto e vicedirigente della Squadra mobile: con lui fu ucciso anche l’agente Roberto Antiochia, che gli faceva da scorta. L’attività di Cassarà a fianco del pool antimafia era stata fondamentale per ricostruire per filo e per segno i fattori che, dopo la guerra di mafia del 1981, avevano sancito l’ascesa del clan dei corleonesi guidato da Totò Riina, Bernardo Provenzano e Luciano Leggio: le informazioni raccolte si sarebbero poi rivelate fondamentali per l’avvio del Maxiprocesso, avvenuto un anno dopo l’omicidio del vicequestore. Cassarà era in prima linea anche nell’operazione Pizza Connection, coordinata dal pool antimafia in collaborazione con Fbi e polizia italiana con la finalità di contrastare il traffico di stupefacenti tra Italia e Stati Uniti: una settimana prima dell’eccidio di via Croce Rossa Cosa nostra aveva assassinato a Porticello Giuseppe Montana, commissario della Squadra mobile che aveva lavorato a stretto contatto con il vicequestore. Il 6 agosto di 41 anni fa, intorno alle 14:30, Cassarà stava facendo rientro a casa quando venne sorpreso dai killer, che aprirono il fuoco dalla finestra di una palazzina di fronte a quella in cui abitava: il vicequestore e Antiochia morirono praticamente sul colpo, mentre l’altro agente di scorta Natale Mondo rimase illeso riparandosi sotto l’auto di servizio. Per l’eccidio vennero in seguito riconosciuti come esecutori materiali Antonino Madonia, Giuseppe Greco e Giuseppe Giacomo Gambino: il primo fu condannato all’ergastolo nel 1998, gli altri due persero la vita rispettivamente nel settembre 1985 e nel novembre 1996. Per ricordare Cassarà e Antiochia nel 41esimo anniversario del loro assassinio, stamattina alle 10 il questore di Palermo Vito Calvino deporrà una corona d’alloro nel simulacro commemorativo, in piazza Giovanni Paolo II: presenti i familiari delle vittime e le autorità civili e militari. Subito dopo, presso la cappella della Caserma Lungaro, si terrà una messa officiata dal cappellano della Polizia di Stato Massimiliano Purpura. (ITALPRESS)

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