Salute

Incendi nel Nisseno, la denuncia del WWF Sicilia Centrale: “Illegalità diffusa tra omessi controlli e violazioni delle prescrizioni antincendio”

Redazione 3

Incendi nel Nisseno, la denuncia del WWF Sicilia Centrale: “Illegalità diffusa tra omessi controlli e violazioni delle prescrizioni antincendio”

Gio, 06/08/2026 - 14:58

Condividi su:

(Caltanissetta, 06/08/2026) – Il WWF Sicilia Centrale OdV ha trasmesso alla Prefettura di Caltanissetta una formale nota di denuncia per richiamare l’attenzione sulla drammatica emergenza incendi che continua a investire il territorio provinciale e sul contestuale, allarmante quadro di diffusa illegalità ambientale e territoriale.

Secondo quanto rappresentato dall’Associazione ambientalista, il fenomeno dei roghi che stanno devastando aree boschive, campagne, pascoli e zone di interfaccia urbana non può più essere letto come una mera conseguenza delle eccezionali condizioni climatiche. L’attuale scenario evidenzia invece, con crescente chiarezza, la presenza di comportamenti illeciti reiterati, di violazioni generalizzate delle prescrizioni antincendio e di un insufficiente presidio pubblico nelle aree rurali e agro-silvo-pastorali della provincia.

Al centro della segnalazione vi è la sistematica inosservanza delle ordinanze comunali che impongono ai proprietari e ai conduttori dei fondi rustici la pulizia dei terreni, la rimozione della vegetazione secca e la realizzazione delle necessarie fasce parafuoco lungo strade, confini e perimetri aziendali. Tali obblighi – fondamentali per limitare l’innesco e la propagazione delle fiamme – risultano in larga parte disattesi in modo palese e diffuso, con la conseguenza di esporre il territorio a un rischio altissimo.

Le criticità riguardano anche la mancata manutenzione dei bordi stradali, delle banchine, delle cunette e delle scarpate lungo ampi tratti della viabilità extraurbana. In numerose aree, la presenza di vegetazione secca e incolta costituisce un pericoloso fattore di continuità del combustibile e favorisce la rapida estensione degli incendi verso terreni agricoli, abitazioni, insediamenti produttivi e infrastrutture.

Il WWF Sicilia Centrale OdV denuncia, inoltre, un quadro ben più ampio e preoccupante, caratterizzato da assenza o insufficienza dei controlli, scarsa applicazione delle sanzioni previste e persistente presenza di ulteriori condotte illecite, quali la bruciatura vietata di stoppie, l’accensione di fuochi agricoli non consentiti e la combustione di rifiuti in micro-discariche abusive disseminate nel territorio. Tutto ciò configura un contesto in cui l’illegalità non appare episodica, ma radicata, tollerata e pericolosamente normalizzata.

L’Associazione richiama con forza anche la necessità di un deciso rafforzamento delle attività info-investigative e repressive nei confronti dei responsabili dei roghi dolosi. Non è più accettabile che, a fronte di incendi quotidiani e devastanti, il territorio continui a registrare una percezione di impunità sostanziale, mentre interi comprensori rurali si trasformano in spazi vulnerabili, marginali e scarsamente presidiati.

Nel documento inviato alla Prefettura si sottolinea come la provincia di Caltanissetta sia interessata da fenomeni di illegalità ambientale riconducibili, in senso ampio, alle dinamiche delle ecomafie, agromafie e zoomafie, con effetti diretti sulla sicurezza pubblica, sulla tutela del paesaggio, sulla biodiversità e sulle attività economiche lecite. In tale prospettiva, l’emergenza incendi si inserisce in un quadro più generale di aggressione al territorio e di indebolimento della legalità.

«Anche il grave incendio boschivo di pochi giorni fa in contrada Musta a Caltanissetta è stato agevolato dalla mancanza delle ‘fasce parafuoco’ lungo i confini dei campi e degli incolti» denuncia Ennio Bonfanti, Presidente di WWF Sicilia Centrale OdV. «Quindi smettiamo di parlare di ‘emergenza’ perché si tratta di una situazione prevista e prevedibile, che si verifica ogni estate: quasi nessuno ha rispettato le ordinanze sindacali che obbligano aziende agricole, allevatori e proprietari di fondi rustici ad eliminare la vegetazione secca e realizzare le fasce di protezione tagliafuoco. Queste ordinanze sono un autentico bluff perché nessuno le rispetta e le fa rispettare! Per esempio – si domanda Bonfanti – il Comune di Caltanissetta eleverà le sanzioni per i terreni che sono bruciati a Musta?».

Nella nota si chiede alla Prefettura di promuovere un intervento urgente per rafforzare prevenzione, vigilanza ed accertamenti, imponendo il rispetto delle norme e contrastando con maggiore efficacia incendiari e trasgressori. L’Associazione ribadisce, infine, il proprio impegno a proseguire – attraverso i suoi volontari e le Guardie giurate ambientali WWF – l’attività di monitoraggio, vigilanza e segnalazione, nella convinzione che la tutela dell’ambiente, della biodiversità e della sicurezza collettiva richieda oggi una risposta ferma, visibile e non più rinviabile.

banner italpress istituzionale banner italpress tv