Nel cuore dei Nebrodi, dove i borghi custodiscono ancora la trama antica delle relazioni e dei gesti quotidiani, Basicò si prepara ad accogliere la quarta edizione dello ZammarArt Fest, una rassegna che negli anni è diventata un laboratorio culturale capace di unire comunità, memoria e visione. Basicò è uno dei borghi più autentici dell’area nebroidea: un paese che conserva un impianto urbano medievale, un patrimonio rurale ancora vivo e una posizione strategica che lo colloca al centro di un triangolo culturale unico — tra l’archeologia di Tripi, il medioevo di Montalbano Elicona e il mare di Oliveri e Falcone. Qui la cultura non è un ornamento, ma un gesto comunitario.Il festival, promosso dall’APS Banca della Speranza con il Comune di Basicò, si svolgerà nel suggestivo Baglio Palazzo Baronale De Maria, luogo identitario del paese. L’Associazione Banca della Speranza, attiva da anni nella valorizzazione culturale e sociale del territorio, ha trasformato ZammarArt Fest in un progetto stabile di comunità: un percorso che unisce musica, memoria, partecipazione e cura dei luoghi. Nicola Tindaro Calabria, che ne guida la direzione artistica, è tra i principali promotori culturali dell’area nebroidea: il suo lavoro intreccia progettazione, visione e radicamento territoriale, con l’obiettivo di riportare la cultura nei borghi come elemento di identità e futuro.La direzione artistica di Calabria ed Emanuela Segreto ha costruito un percorso che intreccia musica, immagini e narrazione, scegliendo artisti capaci di dialogare con il territorio e di portare qualità e profondità. Il 18 luglio si apre con il video-documentario “Basicò. Radici e Futuro”, un racconto per immagini che restituisce la storia e la visione del borgo. A seguire, il concerto del Trio Manouche – Carlo Butera Trio, omaggio a Django Reinhardt. Carlo Butera, chitarrista siciliano formatosi tra Italia e Francia, è considerato uno dei più raffinati interpreti italiani del genere: il suo trio, con due chitarre gipsy e contrabbasso, porta un suono elegante, virtuosistico e profondamente melodico, capace di trasformare il Baglio in una piccola piazza parigina sospesa nel tempo. Ingresso gratuito.Il 3 agosto sarà la volta di Pietro Adragna & Francesco Nicolosi. Adragna, quattro volte campione mondiale di fisarmonica, vincitore del World Accordion Championship e di competizioni internazionali in Europa, Asia e Stati Uniti, è riconosciuto come uno dei più grandi fisarmonicisti contemporanei. Accanto a lui, Nicolosi, pianista di fama internazionale, già direttore artistico del Bellini Festival, interprete apprezzato per intensità e rigore. Ingresso gratuito. Il festival si chiude il 6 settembre con Paolo Vivaldi e “Il suono dell’immagine”. Vivaldi, autore di colonne sonore per cinema e televisione, è noto per la capacità di creare paesaggi sonori che diventano parte della narrazione visiva. Il concerto, dedicato alle musiche di Morricone, Rota, Bacalov e Sakamoto, vedrà il Maestro al pianoforte insieme al fagottista Antonino Cicero, in un viaggio musicale che unisce memoria cinematografica e emozione dal vivo. Ingresso 10 euro; biglietti su bancadellasperanza.it e organizzatori.18tickets.it.A sottolineare il senso profondo del festival è Nicola Tindaro Calabria, direttore artistico, che afferma: «ZammarArt Fest nasce da un’idea semplice e radicale: riportare la cultura nei borghi, nei luoghi dove la comunità è ancora un valore e dove ogni gesto ha un significato condiviso. Basicò è un paese che custodisce radici profonde, ma che non ha paura di guardare avanti. Per questo abbiamo scelto artisti capaci di portare qualità, visione e bellezza, ma soprattutto capaci di dialogare con il territorio. La cultura, nei borghi, non è un evento: è un atto di responsabilità. È un modo per dire che questi luoghi non sono periferie, ma centri di identità, di memoria e di futuro. ZammarArt Fest vuole essere un ponte: tra generazioni, tra linguaggi, tra ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. Ogni concerto, ogni immagine, ogni parola è un invito a ritrovarsi, a riconoscersi, a immaginare insieme.»ZammarArt Fest 2026 conferma la sua vocazione: portare arte nei borghi, generare incontro, custodire visione.
ZammarArt Fest 2026 a Basicò: un baglio di libri, musica e teatro
Sab, 11/07/2026 - 09:22
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