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Sicilia, Schifani: “Isola cresciuta più del resto d’Italia, 5,6% occupazione e aumento PIL del 18,9% in 5 anni”

Redazione

Sicilia, Schifani: “Isola cresciuta più del resto d’Italia, 5,6% occupazione e aumento PIL del 18,9% in 5 anni”

Mar, 21/07/2026 - 16:29

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“Il nostro obiettivo non era semplicemente migliorare i conti. Il vero obiettivo era trasformare la stabilità finanziaria in crescita economica, occupazione e sviluppo. I risultati confermano che questa strategia ha funzionato. La SICILIA è cresciuta più del resto d’Italia: il PIL è aumentato del 2,1% nel 2023, dell’1,8% nel 2024, a fronte dello 0,7% nazionale, e anche nel primo semestre del 2025 ha registrato una crescita dell’1,1%, contro lo 0,2% del dato italiano. Su un orizzonte più ampio, negli ultimi cinque anni il PIL dell’Isola è cresciuto complessivamente del 18,9%, con un andamento superiore alla media nazionale È un trend certificato da Banca d’Italia, Istat, Svimez e dai principali osservatori economici”.

Così, Renato Schifani, durante il suo intervento in aula all’Ars. “Lo studio Ambrosetti, ad esempio, colloca la SICILIA al primo posto in Italia per crescita dell’occupazione tra il 2019 e il 2024 (+5,6%) e stima un potenziale di 467 mila nuovi occupati entro il 2030, sostenuto da investimenti superiori a 126 miliardi di euro – dice- La validità della strategia adottata trova conferma anche nell’ultimo Rapporto della Banca d’Italia sull’economia della SICILIA. Nelle scorse settimane si è tenuto un importante convegno presso Bankitalia a Palermo. L’Istituto certifica che la nostra Regione ha continuato a crescere anche nel 2025, sostenuta dagli investimenti pubblici e privati”.

“In particolare, evidenzia il ritorno alla crescita dei prestiti alle imprese dopo anni di contrazione, il miglioramento della qualità del credito, l’aumento della liquidità delle aziende e la ripresa degli investimenti favorita dalla riduzione del costo del denaro- aggiunge Schifani-La Banca d’Italia rileva inoltre che l’82% delle imprese industriali ha chiuso l’anno in utile, che il settore delle costruzioni ad espandersi grazie alle opere pubbliche continua e al Pnrr e che il 45% delle imprese prevede un ulteriore aumento del fatturato nel 2026”.

“Sul fronte dei conti pubblici, viene infine certificato il pieno rientro della Regione dal disavanzo, con il conseguimento di un saldo attivo. Sono indicatori che dimostrano come il risanamento finanziario non abbia frenato la crescita, ma abbia restituito fiducia al sistema economico, creando condizioni più favorevoli agli investimenti, allo sviluppo e all’occupazione. Sappiamo bene che il lavoro non è concluso”, dice Schifani. E concludono: “La differenza, però, è che oggi la SICILIA dispone finalmente di conti in ordine, di una credibilità ritrovata e di una direzione di marcia chiara. Il risanamento finanziario non rappresenta il punto di arrivo della nostra azione di governo : è il presupposto che ha reso possibili gli investimenti e le politiche di sviluppo

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