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“Se lavori per un mafioso, il tuo stipendio si chiama carcere”, cartoline contro la mafia affisse nel quartiere Zen a Palermo

Redazione 3

“Se lavori per un mafioso, il tuo stipendio si chiama carcere”, cartoline contro la mafia affisse nel quartiere Zen a Palermo

Mar, 14/07/2026 - 10:34

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Prosegue, e resta avvolta nel mistero, la campagna anonima di cartoline contro la mafia avviata a Palermo. Dopo i messaggi affissi nei quartieri Uditore, San Lorenzo, Tommaso Natale e Acquasanta rivolti ai boss mafiosi scarcerati, nella notte nuove cartoline, con la stessa veste grafica ma un contenuto diverso, sono state affisse nel quartiere Zen. Dell’iniziativa non è stata rivendicata la paternità e non si conosce chi ci sia dietro la campagna. Le nuove cartoline sono rivolte ai giovani del quartiere dove la criminalità organizzata continua a reclutare manovalanza e riportano la scritta: “Se lavori per un mafioso, il tuo stipendio si chiama carcere”. Gli adesivi sono stati affissi sui pali della luce, sulle cabine Enel e in diversi luoghi simbolici del quartiere: nei pressi del bar Cheri, vittima di intimidazioni, allo Zen 2 vicino alla scuola Giovanni Falcone, all’ingresso della parrocchia San Filippo Neri, in passato presa di mira con attentati e in piazza Gino Zappa. Le nuove affissioni arrivano a poche ore dall’operazione delle forze dell’ordine che ha portato allo smantellamento della cosiddetta banda dei kalashnikov. (ANSA).

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