GIARRE (CATANIA) (ITALPRESS) – Assaltavano con l’esplosivo bancomat e distributori automatici nel Catanese: due persone sono state arrestate mentre una è finita ai domiciliari nell’ambito di una indagine su una serie di furti seriali nei confronti di distributori automatici, cambiamonete e sportelli Postamat mediante l’impiego di ordigni esplosivi artigianali.
Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Giarre, hanno consentito di ricostruire una sequenza di colpi – tra il 5 Febbraio e il 28 Aprile nei comuni di Calatabiano, Riposto e Sant’Alfio – ai danni di distributori automatici di sigarette e di cambiamonete. Agli indagati sono stati contestati la ricettazione dell’autovettura utilizzata per raggiungere il luogo del delitto, e i tentati assalti agli Uffici Postali di Macchia di Giarre e Carrubba di Riposto del 21 febbraio. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero utilizzato ordigni esplosivi rudimentali, simili a candelotti, inserendoli all’interno dei dispenser di banconote e monete di distributori automatici e bancomat per provocarne la deflagrazione e impossessarsi del denaro custodito all’interno.
La natura artigianale degli esplosivi, ritenuti particolarmente instabili e sensibili a urti, sbalzi termici e luce, avrebbe determinato un concreto pericolo per la pubblica incolumità tanto che, per la messa in sicurezza e il sequestro degli ordigni è stato necessario, in ogni episodio, l’intervento del personale specializzato degli Artificieri del Comando provinciale dei Carabinieri di Catania.
Tra le aggravanti contestate figurano anche l’utilizzo di esplosivi, l’aver preso di mira beni destinati a un pubblico servizio, l’aver agito in condizioni tali da ostacolare la pubblica difesa e, in uno degli episodi, l’azione commessa da tre persone. Il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per due indagati e gli arresti domiciliari per il terzo. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri di Giarre con il trasferimento dei 2 destinatari nella Casa circondariale di Piazza Lanza e del terzo complice presso l’abitazione.
IL VIDEO
-Foto screenshot video Carabinieri-
(ITALPRESS).

