Il Comune stanzia 26.206 euro per finanziare i centri estivi e le attività ricreative per i minori tra i 3 e i 17 anni, garantendo la gratuità totale delle iniziative.
Il diritto al gioco, allo sport e all’educazione non può essere un privilegio legato alle possibilità economiche di una famiglia, ma deve essere un diritto garantito a ogni cittadino. Partendo da questo principio, l’Amministrazione Comunale di San Cataldo lancia un importante piano di potenziamento dei servizi socio-educativi rivolti ai minori per l’anno 2026.
Grazie a un finanziamento erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia, l’Ente dispone di una dotazione di 26.206,41 euro. Queste risorse sono interamente destinate al finanziamento di centri estivi e attività ricreative che saranno attuabili nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 31 dicembre 2026.
“L’obiettivo principale è offrire a bambini e adolescenti, nella fascia d’età tra i 3 e i 17 anni, l’accesso a percorsi sportivi, ludico-ricreativi, laboratoriali e di doposcuola che contrastino la dispersione sociale e favoriscano l’aggregazione>>, ha dichiarato il sindaco Gioacchino Comparato. <<Vogliamo che ogni ragazzo del nostro Comune, indipendentemente dalla propria condizione sociale, possa vivere un’esperienza di crescita, inclusione e socialità”.
Per rendere concreta questa visione, la misura è stata concepita per essere completamente gratuita: tutte le attività finanziate attraverso questo fondo saranno accessibili ai minori senza alcun costo per le famiglie.
Il Comune ha pubblicato un avviso pubblico rivolto agli operatori esperti del settore. Potranno presentare i propri progetti le Organizzazioni del Terzo Settore (ETS/RUNTS), gli enti religiosi e le associazioni o società sportive dilettantistiche affiliate al CONI o ad Enti di promozione sportiva, purché abbiano maturato almeno un anno di esperienza nel settore.
Il Comune valorizzerà i progetti che non si limiteranno a un’offerta standard, ma che proporranno un valore aggiunto in termini di qualità e inclusione. In particolare, saranno premiate le iniziative che prevedono: misure concrete e personale specializzato per l’inclusione di minori con disabilità; un’estensione dell’orario giornaliero o della durata complessiva delle attività (oltre i 15 giorni e le 3 ore standard); l’attivazione di laboratori innovativi, teatrali, artistici e di cultura digitale; attività all’aperto per la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio cittadino.
<<Investire sui nostri minori significa investire sul futuro di San Cataldo>>, ha sottolineato David Allù, assessore alle Politiche Sociali della Famiglia, Politiche Giovanili e Sport. “Come Assessore ai Servizi Sociali ho voluto che la direttiva valorizzasse non solo la qualità delle attività educative e ricreative, ma anche i principi dell’inclusione e dell’equità. Nell’ambito della valutazione dei progetti sarà infatti attribuito un punteggio premiale a quelli che prevedranno attività inclusive rivolte ai minori con disabilità, un maggior numero di ore giornaliere di attività e criteri di accesso premiale per i minori appartenenti a nuclei familiari monoparentali”
“L’obiettivo, ha aggiunto Alù, è offrire opportunità completamente gratuite e di qualità, affinché ogni bambino e ogni ragazzo possa vivere un’esperienza educativa, di crescita e di socializzazione, sostenendo al tempo stesso le famiglie che affrontano maggiori difficoltà organizzative e sociali”.
I dettagli tecnici, i criteri di ammissibilità e le modalità di presentazione dei progetti sono disponibili sul sito istituzionale del Comune.

