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Dalla sicurezza al fisco, il campo largo studia il programma. Conte, accordo su quasi tutto. Ma Appendino rilancio patrimoniale. Colloquio Prodi-Schlein

Redazione

Dalla sicurezza al fisco, il campo largo studia il programma. Conte, accordo su quasi tutto. Ma Appendino rilancio patrimoniale. Colloquio Prodi-Schlein

Dom, 14/06/2026 - 20:16

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Giuseppe Conte punta sulla sicurezza e assicura che sarà “un pilastro” del programma del centrosinistra, con indicazioni adeguate sulle forze di polizia. “Garantisco io”, afferma intervistato da Bruno Vespa a Manduria. La sicurezza “riguarda tutti” ed è “sbagliato pensare che sia appannaggio di chi è al governo e ha fallito su tutta la linea”, incalza il leader del M5s che definisce il suo movimento non di sinistra ma “progressista” e “radicale”. Nel frattempo, la segretaria del Pd Elly Schlein a Bologna vede Romano Prodi: due ore e mezzo di confronto a tutto campo, dalla politica interna a quella estera, fino al ruolo di Vannacci.

“Ora sta crescendo stando fuori – afferma il fondatore dell’Ulivo – ma poi appoggierà il governo . E il problema si sposta su Forza Italia…”. Ma anche nel centrosinistra in realtà ci sono diversi nodi ancora da sciogliere: il perimetro delle alleanze, la leadership e il programma. Insieme alla sicurezza sono diversi i temi che finiranno – inevitabilmente – al centro del confronto. Dalla politica estera fino al fisco. Sulla patrimoniale, ad esempio, non c’è una visione univoca, né nella coalizione progressista (Avs è favorevole, i centristi no), né all’interno degli stessi partiti.

Nel M5s, per fare un esempio, Chiara Appendino la sostiene, Giuseppe Conte e Stefano Patuanelli no. Secondo quest’ultimo è sbagliato proprio “parlarne” mentre “il governo Meloni mette le mani nelle tasche degli italiani. E noi stiamo ogni giorno a parlare di una nuova tassa?”. La replica dell’ex sindaca di Torino su una “Millionaire Tax” non si fa attendere: “Surreale” è “non dare seguito agli emendamenti che proprio noi abbiamo presentato in favore di una tassa sui multimilionari per rifinanziare il reddito di cittadinanza, la sanità e Transizione 4.0. E trovo surreale, questo sì, ignorare una richiesta che arriva forte e chiara dai nostri territori e dal lavoro che stiamo facendo con Nova”. Il presidente del M5s guarda nell’altro campo: “Il centrodestra è molto diviso. Non troverete nelle loro mozioni le spese per l’Ucraina”, prendono “in giro gli elettori. Per quanto riguarda noi, ci siamo già ritrovati su quasi tutti i dossier.Ad esempio per noi è indecente continuare a coprire il governo genocidio di Netanyahu.

Sull’Ucraina abbiamo un punto che ci divide: tutti d’accordo per la svolta negoziale” ma “noi diciamo che non si può declamare in astratto”. “L’importante è che si mettano d’accordo – commenta Achille Occhetto, ultimo segretario del Partico Comunista Italiano – sul programma e anche su una visione perché bisogna contrapporsi alla visione della destra, la destra ha una visione  . Elly Schlein e da Giuseppe Conte , diversa da quella di Fratoianni e Bonelli. Ma il problema sono La Russa e Vannacci”. “Pur di mandare a casa Meloni sono disponibile a stare in panchina, a fare anche il massaggiatore perché questo governo è un pericolo per l’Italia e per l’Europa

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