Continua a tenere banco nel dibattito politico e mediatico siciliano la vicenda legata all’inchiesta denominata “Corte dei Miracoli”, che nelle ultime settimane ha monopolizzato l’attenzione delle cronache regionali. In questo contesto interviene con una nota Livio Facciponte, coordinatore di Forza Italia a Canicattì, il cui nome è emerso in alcune ricostruzioni giornalistiche pur risultando non indagato nell’ambito dell’inchiesta.
Il forte frastuono che si è sviluppato attorno alla vicenda, secondo Facciponte, starebbe producendo una narrazione distante dalla realtà dei fatti. L’esponente azzurro richiama l’attenzione sul contenuto delle intercettazioni e sulle modalità con cui queste sarebbero state raccontate all’opinione pubblica.
– Nutro piena fiducia nelle intercettazioni realizzate dalla magistratura – dichiara Facciponte – ma ritengo che alcune di esse siano state riportate dalla stampa attraverso ricostruzioni molto distanti dai loro significati originari.
La realizzazione di un presunto casting femminile per il reclutamento di collaboratrici dell’onorevole Riccardo Gallo non è mai esistita. Smentisco categoricamente questa ricostruzione, che considero una vera e propria opera fantascientifica finalizzata a trasformarsi in un attacco politico nei miei confronti.
– Non è stato mai promesso alcun incarico presso il CEFPAS ad alcuna delle amiche o degli amici da me invitati – prosegue Facciponte –. Si tratta di circostanze che non trovano alcun riscontro nella realtà dei fatti.
Facciponte esprime inoltre una riflessione più ampia sulla diffusione delle intercettazioni che riguardano soggetti non coinvolti giudiziariamente.
– Ritengo che le intercettazioni non dovrebbero essere pubblicate, soprattutto quando riguardano persone che non risultano indagate – sottolinea il coordinatore di Forza Italia –. La semplice lettura di una frase può assumere significati completamente diversi rispetto all’ascolto diretto della conversazione. In pochi istanti si può passare da uno scherzo alla serietà, fino a ricostruzioni che finiscono per alterare il contesto reale in cui determinate espressioni sono state pronunciate.
Secondo Facciponte, quanto accaduto nelle ultime settimane avrebbe assunto anche una chiara connotazione politica.
– Mi sento parte di un forte attacco politico volto alla distruzione della mia dignità morale e personale – conclude –. Sto già procedendo con le querele nei confronti delle testate che ritengo mi abbiano diffamato e, dopo i dovuti risarcimenti e gli accertamenti delle autorità competenti, renderò pubblici gli esiti delle azioni intraprese.

