SAN CATALDO. La Città di San Cataldo ha vissuto quest’anno un’edizione dei festeggiamenti patronali senza precedenti. La città si è trasformata in un palcoscenico di devozione condivisa, dove tradizione e partecipazione popolare si sono incontrate in un abbraccio collettivo. Il cuore della festa sono state le celebrazioni in Chiesa Madre. Niente folklore, ma Messe gremite, momenti di adorazione e preghiera comunitaria hanno richiamato sancataldesi di ogni età, ricordando che la festa non è spettacolo, ma vera esperienza spirituale. Momento di grande emozione e di storia è stata la processione del reliquiario del Santo Patrono: per la prima volta ieri è stato portato esclusivamente da bambini e ragazzi. Alternandosi lungo il percorso, i giovani hanno sostenuto il simbolo più prezioso della devozione cittadina, trasformando la tradizione in un potente segno di continuità tra generazioni.

Non solo portatori del reliquiario, i ragazzi hanno animato i servizi proposti dalla Confraternita del Patrono, con entusiasmo e responsabilità, partecipando attivamente ai momenti comunitari e rendendo visibile la vitalità delle nuove generazioni nella vita ecclesiale. Accanto a loro, le famiglie hanno preso parte in massa: nonni, genitori e nipoti hanno condiviso ogni momento della festa, rafforzando l’idea che la devozione è patrimonio collettivo. Fondamentale anche il contributo dei devoti portatori adulti, la cui dedizione ha garantito la riuscita impeccabile della processione, avvenuta subito dopo la Celebrazione Eucaristica in Chiesa Madre con tanti sacerdoti. Tra le novità più apprezzate, l’accensione anticipata già per il triduo, delle luminarie cittadine, creando un’atmosfera di festa che ha accompagnato la città fino al giorno solenne del 10 maggio.

Tutto questo è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra la Confraternita di San Cataldo, guidata in questo momento da un Commissario straordinario nominato dal Vescovo, e l’Arciprete della Chiesa Madre, insieme all’Amministrazione comunale. Una sinergia che ha saputo armonizzare spiritualità, tradizione e grande partecipazione popolare. La celebrazione non termina con il 10 maggio: domenica 17 maggio è previsto l’appuntamento con la premiazione del concorso scolastico dedicato a San Cataldo, che ha coinvolto studenti e insegnanti, testimoniando il legame tra festa, educazione e crescita della comunità. Quest’anno la festa ha mostrato il volto di una comunità viva, unita e partecipativa. Tradizione e fede diventano esperienza condivisa, rafforzando il senso di appartenenza cittadina. Molti già parlano di un’edizione storica, con l’attesa che cresce per le novità della prossima celebrazione 2027. (foto di Michele Falzone)

